Il Mandorlo E La Mandorla Tra Storia E Tradizione

Le origini del mandorlo sono antichissime, tanto che l’albero era già presente nella prima parte dell’Età del Bronzo nelle zone dell’Asia Minore.

Di sicuro se ne faceva uso in Egitto già nel 1325 a.C. circa, dove sono stati ritrovati dei resti nella tomba del faraone Tutankhamon, dai quali si è rilevato che si tratta proprio di antiche varietà di mandorle, molto probabilmente importate dall’Oriente.

Da questo territorio si sarebbero diffuse in tutti i paesi del bacino del Mediterraneo, compresa l’Italia.

Nello specifico, le prime importazioni si ebbero in Sicilia, dove giungevano le preziose merci provenienti dagli scambi commerciali con i Fenici; da qui giunse in tutta la Magna Grecia, dove si cominciò ad utilizzarla principalmente in cucina divenendo un alimento importante, parte integrante dell’alimentazione locale, ingrediente d’uso comune in cucina adoperato perfino per aromatizzare il vino (tuttora in Sicilia si produce un vino dal sapore particolare, profumato alla mandorla).

Furono dunque i Fenici a introdurre il mandorlo selvatico in Italia che si diffuse poi in quasi tutto il continente europeo meridionale.

In seguito all’addomesticamento, l’albero iniziò a produrre semi commestibili e, secondo alcuni studi, fu uno dei primi alberi da frutto a essere coltivato grazie alla capacità dei frutticoltori di selezionare i frutti.

Quindi, nonostante questa pianta non si presta alla propagazione tramite pollone o tramite talea, doveva essere stata addomesticata perfino prima dell’invenzione dell’innesto.

A differenza dell’albero coltivato, quello selvatico presenta, nel frutto, una forte tossicità dato che contiene glucoside amigdalina che, in conseguenza di danni subiti al seme, si trasforma in acido cianidrico.

Esso può raggiungere i 5 metri di altezza e presenta radici a fittone, un fusto liscio e di colore grigio, foglie lunghe fino a 12 cm e piccoli fiori che vanno dal bianco al rosa.

I suoi fiori sbocciano, generalmente, all’inizio della stagione primaverile ma, in zone a clima più mite come ad Agrigento, è possibile vederli fiorire anche tra gennaio e febbraio, per questo simboleggiano la speranza, oltre che il ritorno alla vita della natura ma, sfiorendo nell’arco di un breve lasso di tempo, rappresentano anche la delicatezza e la fragilità.

Sin dalla diffusione della pianta le mandorle sono state consumate sia fresche, al naturale, sia secche, salate o dolci. Ricca di vitamine (A, B ed E), sali minerali, ferro e potassio, la mandorla dolce viene utilizzata soprattutto per la preparazione di dessert e bibite (come l’orzata), quella amara invece data la presenza di amigdalina, sostanza che diventa facilmente tossica, è usata principalmente in profumeria, medicina e cosmesi.

Sono usate nella preparazione di vari tipi di dolci (confetti, torroni, torte, budini) e come ornamento di dolciumi.

Con le mandorle si prepara anche il latte di mandorla, una bevanda ottenuta riducendo le mandorle in pasta e poi diluendo questa con acqua naturale.

Questo latte già durante il Medioevo era utilizzato in moltissime ricette, soprattutto nei lunghi periodi “di magro”, cioè nei tempi di astinenza dalla carne, come la Quaresima.

Ma anche il “biancomangiare”, preparato con mandorle tritate, era un piatto essenziale di ogni banchetto medievale e in Italia lo si serviva nelle scodelle all’inizio del pasto.

Durante il Rinascimento, invece, la mandorla veniva usata soprattutto nei dessert che chiudevano sontuosamente i banchetti più raffinati.

La fortuna di questo albero e del suo gustoso frutto nella nostra tradizione si deve anche alla concezione secondo cui la mandorla è simbolo di fertilità tanto che, proprio per questa caratteristica, veniva donata ai novelli sposi in segno d’augurio, dichiarando un auspicio di prosperità.

Ecco perché ai matrimoni si è soliti regalare i confetti in grande quantità, prodotti, di solito, con la varietà nota come “Pizzuta d’Avola” che rappresenta il fulcro dei famosissimi confetti di Sulmona.

Denise Inguanta gestisce il blog “Lettera D”. Il mondo della comunicazione è il suo regno: infatti, oltre ad essere una copywriter, è conduttrice televisiva e radiofonica e redattrice in diverse testate giornalistiche.

Intervista A Salvatore Collura, Organizzatore Di “MANDORLARA” 2018

manifesto mandorlara 2018

Salvatore Collura, ideatore e organizzatore di “Mandorlara – La Sagra del Mandorlo a Tavola”, ormai giunta all’11ª edizione, ci parla della manifestazione che rappresenta uno degli eventi collaterali che accompagnerà la 73ª edizione della Festa del Mandorlo in Fiore.

Mandorlara celebra il rapporto tra la mandorla e la ristorazione di eccellenza del nostro territorio e prevede, quest’anno, la partecipazione di chef stellati e di testimonial d’eccezione, degustazioni, cooking show e menu dei ristoratori appositamente elaborati per l’occasione.

 

Lei è l’ideatore di questa manifestazione. Com’è nata “Mandorlara”? Cosa ha determinato la spinta a proporre un evento di questo tipo?

Mandorlara è nata per diversi motivi, innanzitutto nasce come un vero e proprio strumento di lavoro, cioè un menù che potesse essere proposto nei diversi ristoranti della città durante la Festa del Mandorlo e che raggiungesse il pubblico per la ricerca e la qualità dei piatti offerti per l’occasione, con lo stesso prezzo e lo stesso numero di portate. Questo, ha fatto sì sin dai primi anni che la gente comprendesse che la ristorazione agrigentina ha un suo potenziale, tutti i ristoratori sono da sempre stati liberi d’interpretare il menù secondo la loro filosofia e la loro cucina e negli anni con una media di partecipazione di una quindicina di ristoranti per quattro pietanze, abbiamo più di 600 ricette tutte originali e tutte che mettono in evidenza la mandorla come elemento fondamentale per la costruzione del piatto. Mandorlara La Sagra del Mandorlo a Tavola è pertanto, in continua evoluzione e l’introduzione del concorso tra ristoratori quattro anni fa ( unico nel suo genere in città) ha accelerato le ricerche e la voglia di far bene i propri menù. Mandorlara ha posto in evidenza la genialità dei ristoratori agrigentini, dando un posto nella scelta di destinazione verso il nostro territorio anche alla alta gastronomia agrigentina, altro obbiettivo che mi sento di dire di aver raggiunto. Spinta che registro anche nelle strutture che non hanno mai partecipato attivamente all’evento diverse strutture offrono il menù alle mandorle e persino le pizzerie propongono nella nostra primavera pizze con le mandorle. Questo per me è un grande risultato che dimostra come le scelte giuste creano indotto ed economia.

 

Quanto tempo occorre, in genere, per organizzare al meglio questo evento?

Beh questa è una domanda a trabocchetto in questa città!! Solo l’anno scorso e quest’ anno abbiamo avuto la possibilità di organizzare per tempo ogni cosa conoscendo le date della festa grazie alle programmazioni dell’Ente Parco. Quest’anno abbiamo avuto tutto il tempo necessario e già dalla prima settimana di gennaio abbiamo pronto il programma di massima, quindi il tempo che ci rimane per l’inizio dell’evento servirà solo a perfezionarlo. Il menù mandorlara sarà pronto a partire dal 15 febbraio sino alla conclusione dell’11 marzo in tutti i ristoranti coinvolti. Il concorso si svolgerà al pala congressi all’interno delle programmazione del villaggio allestito ad hoc e sarà anticipato da veri e propri show cooking i cui protagonisti saranno i ristoratori e gli studenti che giungeranno in Agrigento da tutta Italia e da un masterclass che sarà fatto dal nostro testimonial Filippo La Mantia grazie alla collaborazione del ente parco e al suo direttore.

 

Anche quest’anno il Consorzio Turistico Valle dei Templi parteciperà a Mandorlara. Quali saranno i punti più salienti di questo connubio Mandorlara – Consorzio?

Ho sempre pensato che Mandorlara dovesse coinvolgere l’intera filiera turistica agrigentina, lo stesso evento nasce con una associazione tra ristoratori, io faccio parte del consorzio fin dall’inizio sono tra i soci fondatori, e mi è sembrato normale che fosse il consorzio Turistico Valle dei Templi ad avere la paternità dell’evento. Tutti i presidenti che si sono succeduti hanno appoggiato l’evento sempre con grande entusiasmo, io sono l’ideatore ma è il Consorzio nel suo insieme a organizzare Mandorlara. Lo spunto che mette in pratica questo progetto di filiera turistica lo abbiamo centrato con il bando del 1° Concorso Nazionale “La mandorla a Tavola” rivolto a tutte le scuole alberghiere d’Italia e che sta suscitando forte interesse. In pratica con le diverse formule abbiamo creato incoming in direzione Agrigento, saranno circa 100 gli studenti che arriveranno dalle diverse regioni d’Italia e soggiorneranno in Agrigento 5 giorni, utilizzando tutti gli strumenti della filiera turistica operatori agenzie, trasporti, soggiorno, ristorazione, visite guidate e con lo strumento alternanza scuola lavoro faremo conoscere agli studenti le eccellenze produttive della nostra provincia.
Finalmente facciamo turismo concreto.

 

Quest’anno è stato istituito il 1° Concorso Nazionale per Istituti Alberghieri, intitolato “La Mandorla a Tavola”, che è rivolto agli studenti delle classi III , IV e V ovvero i corsisti serale degli Istituti Professionali Alberghieri d’Italia. Si tratta indubbiamente di un’occasione importante per promuovere il nostro territorio. Quali possono essere gli ulteriori risvolti di questo concorso?

Lo accennavo prima è una grande occasione per fare turismo, il bando prevede una serie di offerte speciali di soggiorno, messe a punto dai nostri operatori, e abbiamo avuto contatti da parecchie regioni italiane Piemonte, Liguria, Calabria, Molise, Lazio e persino la stessa Sicilia.
Il bando è rivolto a tutti gli istituti alberghieri d’Italia e prevede una vacanza altamente educativa con visite e formazione che certamente entusiasmerà tutti gli studenti. La finalità del Bando è un Concorso “ La Mandorla A Tavola” con la valorizzazione della mandorla e tutte le contaminazione gastronomiche delle diverse regioni che siamo curiosi di scoprire e che decreterà un vincitore assoluto.
E come dicevo prima è un concreto modo di fare economia nella nostra città con la sua vocazione turistica.

 

In generale, quando si parla ai ristoratori della partecipazione a Mandorlara che tipo di reazione si ottiene? C’è una certa apertura da questo punto di vista nel nostro territorio verso eventi di questo tipo?

Fermo restando che ognuno gestisce lo strumento come ritiene, di solito colgo entusiasmo nel partecipare all’evento, quest’anno abbiamo aperto anche fuori dal nostro territorio e i partecipanti saranno anche da altri paesi come Porto Empedocle, Canicatti, Campobello di Licata e persino Caltanissetta.
Ripeto l’evento è in continuo sviluppo ma l’entusiasmo è sempre colto alla grande dalla ristorazione.
Mandorlara anche quest’anno prevede una folta serie di attività. Quali sono gli appuntamenti assolutamente da non perdere di questo evento?

mandorlara 2018 agrigento festa del mandorlo in fiore

PROGRAMMAZIONE
Dal 15 febbraio al 11 marzo 2018 menù mandorlara presso le strutture aderenti
Dal 5 al 9 marzo 2018 gli istituti alberghieri ad Agrigento

Lunedì 5 marzo
ore 19,00 Palacongressi
show cooking con scuole alberghiere e ristoratori

Martedì 6 marzo
ore 19,00 Palacongressi
show cooking con scuole alberghiere e ristoratori
show cooking Gianluca Graci maestro pizzaiolo

Mercoledì 7 marzo
Palacongressi pomeriggio
show cooking

Giovedì 8 marzo
ore 9,00 Favara
Concorso scuole alberghiere presso Istituto Ambrosini di Favara
ore 19,00 Palacongressi
Master Class show cooking con il testimonial Filippo La Mantia
Premiazione concorso alberghiero

Venerdì 9 marzo
ore 9,00 Palacongressi
Finale Concorso “ Il piatto dell’eccellenza” tra ristoratori e premiazione
ore 19,00 Show cooking Sergio Sinagra presidente ass cuochi Agrigento e le lady chef

Per ciò che riguarda il 4° Concorso Enogastronomico per Ristoratori “Il piatto dell’eccellenza”, si prevede anche per questa edizione una competizione agguerrita?

Le ultime edizioni sono state entusiasmanti, e questa’anno con la presenza di un Testimonial d’eccellenza come Filippo La Mantia, prevedo che la competizione sarà ancora più interessante, ho visto in questi undici anni una continua evoluzione delle proposte legate alle mandorle e con il concorso i piatti portati al confronto con la giuria fatta da grandi professionisti hanno rilevato eccellenze che farebbero invidia persino agli stellati. E’ evidente che siamo sulla giusta strada per mettere in evidenza sia i ristoratori del nostro territorio che la loro professionalità e che diventeremo metà del gusto e non soltanto per le bellezze paesaggistiche e culturali di cui è pieno il nostro territorio.

Vorrei farvi l’elenco dei ristoratori che parteciperanno alla 11 ed. di Mandorlara La sagra del Mandorlo a Tavola e invitare la cittadinanza, i turisti, i curiosi gastronomi e comunque tutti coloro che desiderano scoprire sapori e odori del territorio a fare un grandioso percorso gastronomico presso tutte le strutture:

MENU’ PROMOZIONALE € 30,00 escluse BEVANDE

Agrigento
“AKROPOLIS” – via petrarca, 30 – TEL. 0922402861
“CAPOTAVOLA” – VIALE DELLA VITTORIA, 15 – TEL. 0922 21484
“CAPRICCIO DI MARE – VIA NETTUNO, 27 – TEL. 0922 411761
“Ginger PEOPLE&FOOD” – VIA EMPEDOCLE,19\21- TEL. 0922596151
“IL GRECALE” – VIA DELLE VIOLE, 1 – TEL. 0922411222
“KOKALOS” – VIA CAVALERI MAGAZZENI, 3 – TEL. 0922606427
“LA SCALA” – VIA ATENEA, 72 – TEL. 0922660497
“MIRASOLE” – LUNG. FALCONE BORSELLINO, 74 – TEL. 0922414469
“PITITTO RISTORANTE” – PIAZZETTA VADALA’, 2 – TEL. 092229466
“RONEY CLUB” – VIALE DELLA VITTORIA,
“TERRACOTTA” – VIA PIRANDELLO 1, – TEL. 092229742
“TRATTORIA DEI TEMPLI” – VIA PANOR. DEI TEMPLI, 15 – TEL. 0922403110

Canicattì
“ZAMU’ “ – VIALE DELLA VITTORIA 208, – TEL. 0922856944
PORTO EMPEDOCLE
“SALMORIGLIO” – VIA ROMA, 27 – TEL. 0922636613

Campobello di Licata
“La Madonnina” – VIA T. EDISON, 162 – TEL. 0922870177
CALTANISSETTA
“IL BRILLO” – Viale Regione, 198 – TEL. 0934563258

Denise Inguanta gestisce il blog “Lettera D”. Il mondo della comunicazione è il suo regno: infatti, oltre ad essere una copywriter, è conduttrice televisiva e radiofonica e redattrice in diverse testate giornalistiche.

Presentazione del Programma della Festa del Mandorlo In Fiore

mandorlara 2018 agrigento festa del mandorlo in fiore

Lunedì 22 gennaio alle ore 10,30 sarà presentato il programma ufficiale della 73 edizione della Festa del Mandorlo a Casa San Filippo dal Direttore del Parco Giuseppe Parello e dal Sindaco Lillo Firetto.

mandorlara 2018 agrigento festa del mandorlo in fioreContestualmente il presidente del Consorzio Valle dei Templi Emanuele Farruggia e Salvatore Collura presenteranno 11ª edizione di Mandorlara Sagra del Mandorlo a Tavola, manifestazione che ormai ha consolidato il rapporto tra la mandorla e la ristorazione di eccellenza del nostro territorio, e che si presenta con grandi novità quest’anno per raggiungere veri e propri obbiettivi d’incoming verso la nostra città ed un’illustre testimonial che farà da giudice nei concorsi Mandorlara 2018.

Da sempre appassionato di tecnologia non ho mai smesso di credere nell’open-source e nella condivisione della conoscenza. Laureato in ingegneria civile per un errore di gioventù ed utilizzatore di Linux dal 1998 (la prima distrubuzione era una Slackware… e la prima non si scorda mai 🙂 )

La Valle Dei Templi In Onda Su Rai Due Nel Programma “Detto Fatto”

Agrigento torna a far parlare di sé (in bene).

Dopo il grande successo della puntata del nuovo programma di Alberto Angela intitolato “Meraviglie”, andata in onda la settimana scorsa, in cui si è parlato della Valle dei Templi inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità redatta dall’Unesco, la città è andata nuovamente in onda ma questa volta nella puntata del 10 gennaio scorso (al minuto 01:26:33) del programma pomeridiano di Rai Due “Detto Fatto” condotto da Caterina Balivo.

Galeotto, in questo caso, è stato un piatto tipico della zona di Agrigento, ovvero “La cupoletta dal cuor leggero”, una ricetta a base di pesce che prevede un nasello con un cuore di macco di fave. Il piatto agrigentino è stato presentato dallo chef palermitano Fabio Potenzano, dopo che la conduttrice napoletana ha esordito dichiarando candidamente di non essere mai stata ad Agrigento.

Durante la preparazione della ricetta Caterina Balivo ha mandato in onda le immagini della Valle dei Templi presenti nel famoso videoclip della canzone “Lontano dagli occhi” della cantautrice senese Gianna Nannini, cover dell’omonimo brano di Sergio Endrigo; video che presenta come location anche Punta Bianca e Scala dei Turchi.

Così la conduttrice ha invitato il pubblico “ad andare a vedere la Scala dei Turchi e la Valle dei Templi in cui si tengono concerti meravigliosi” e ha raccontato che Agrigento è al primo posto nella classifica delle città d’Italia con più single.

Nel corso della trasmissione la presentatrice ha anche dato delle notizie riguardanti la Festa del Mandorlo in Fiore, mostrandosi molto interessata all’evento e cercando di saperne di più dallo chef palermitano.

Alla fine ha perfino chiesto al Sindaco di Agrigento di mettersi in contatto con la redazione di “Detto Fatto” in modo da farle avere maggiori notizie al riguardo e consentirle così di potere essere presente alla manifestazione.

 

E la risposta del Sindaco Calogero Firetto non si è fatta attendere, infatti, a distanza di un giorno, il Primo cittadino di Agrigento si è messo in contatto con il programma e con Caterina Balivo invitandola a soggiornare in città durante la Festa del Mandorlo in Fiore che si terrà dal 3 all’11 marzo.

 

Denise Inguanta gestisce il blog “Lettera D”. Il mondo della comunicazione è il suo regno: infatti, oltre ad essere una copywriter, è conduttrice televisiva e radiofonica e redattrice in diverse testate giornalistiche.

La cuccia, una tradizione millenaria tra Sicilia e Grecia

kokkeia panspermiaLa tradizione cristiana, ricordata oggi, 13 dicembre, giorno dedicato alla protomartire siracusana Santa Lucia e celebrato con un piatto a base di chicchi di frumento, conditi con zucchero, latte o ricotta e cioccolato, in realtà ha profonde radici nella religiosità magnogreca.

l termini kokkeion e panspermia indicavano nella religione dell’antica Grecia e quindi anche per gli antichi abitanti della nostra isola, delle pietanze a base di vari cereali e semi, condite con frutta e mosto.

 

Questi piatti potevano anche essere salati e a volte costituivano delle vere zuppe, altamente nutrienti, consumate in onore di particolari divinità: Demetra, la dea delle messi, la figlia Persefone, associata con la madre al melograno,
Dioniso dio del vino e Hermes, protettore dei viandanti.

 

Il grano, la cui spiga recisa simboleggia la morte e i cui semi sono fonte di vita, protagonista di queste pietanze, era caro sia a Demetra che a Dioniso, la cui nascita era celebrata proprio con la recisione di una spiga.

 

kokkeiaGrosse pentole (chytra) venivano lasciate agli angoli delle strade nei giorni in cui si credeva che i defunti tornassero sulla terra e servivano anche per rifocillare i viaggiatori.

 

Questa usanza passerà dai greci ai romani, per poi arrivare ai monaci cristiani che distribuivano pentole di cibarie ai poveri.

Morte e resurrezione si celebrano quindi oggi, gustosamente, da millenni.
Buona kokkeia/cuccia a tutti!

 

Alessandra Conti – Progetto Archeo Cuisine, Associazione Culturale The Phoenicians, Agrigento

Da sempre appassionato di tecnologia non ho mai smesso di credere nell’open-source e nella condivisione della conoscenza. Laureato in ingegneria civile per un errore di gioventù ed utilizzatore di Linux dal 1998 (la prima distrubuzione era una Slackware… e la prima non si scorda mai 🙂 )

Mandorlara continua a Casa Sanfilippo

Un folto gruppo di ristoratori che abbraccia tutta la provincia (ed anche oltre), ha aderito anche quest’anno a Mandorlara, o la sagra della mandorla a tavola.

Tra i protagonisti di questo nuovo appuntamento ci saranno: Alessandro Ravana’ di Aguglia Persa, Alfonso Lattuca e Salvino la Mendola di Akropolis, Carmelo Roccaro e la (lady) chef Mareme di Ginger-people & food, Giuseppe Patti e Francesco Frumento di Sarda Salata a Licata, Fabrizio La Gaipa e Bardhok Lleshi di Il Grecale, guidati dallo chef executive Salvatore Gambuzza dell’hotel Villa Athena .

Questa importante collaborazione tra i ristoratori, che operano sul territorio, segna l’inizio di un ambizioso progetto per la valorizzazione e la promozione della cucina di qualità della provincia di Agrigento.

Tra i relatori dott. Pietro Fanara nutrizionista, Maurizio Artusi critico enogastronomo, Francesco Baldacchino delegato Ais ad Agrigento e lo chef executive Salvatore Gambuzza, e Totò Collura moderatore della manifestazione.

Il team di cuochi durante lo showcooking e i relatori del convegno saranno coordinati dai ragazzi e insegnanti dell’istituto alberghiero Ambrosini di Favara, con il quale il consorzio turistico Valle dei templi ha attivato una convenzione per tutte le collaborazioni della filiera turistica.

Grazie allo sponsor dell’azienda Principe di Corleone, la degustazione dei vini, guidata dai sommelier della delegazione di Agrigento, accompagnerà i piatti preparati dal team dei cuochi, nella parte esterna della location, adibita per l’occasione alla esibizione culinaria di maestranze locali; resa possibile dall’altro importante azienda Electrolux professional Sagrim, già sponsor Mandorlara da alcuni anni e che ha messo a disposizione le proprie attrezzature professionali d’avanguardia.

Sono tutti invitati al convegno sulla dieta mediterranea, allo showcooking, ed alla degustazione finale, il 18 marzo a Casa Sanfilippo, sede del parco Valle dei Templi di Agrigento, ore 11:00.

Ufficio Stampa Mandorlara

Da sempre appassionato di tecnologia non ho mai smesso di credere nell’open-source e nella condivisione della conoscenza. Laureato in ingegneria civile per un errore di gioventù ed utilizzatore di Linux dal 1998 (la prima distrubuzione era una Slackware… e la prima non si scorda mai 🙂 )

MANDORLARA contagia PALERMO

mandorlara a palermo 2017

Si è tenuta ieri, 26 febbraio, a Palermo, al Mercato San Lorenzo un’eccezionale anteprima della Festa del Mandorlo in Fiore 2017 e l’inaugurazione della X° ed. della Sagra del Mandorlo a tavola: MANDORLARA 2017, coordinata dal Consorzio Turistico Valle dei Templi (promotrice) e da Salvatore Collura (ideatore dell’evento).

Durante l’anteprima al Mercato San Lorenzo a rappresentare Mandorlara saranno cinque espositori: CVA Viticultori Associati di Canicattì’, Lazzara Sicilia, Pasticceria Di Stefano, Oleificio Val Paradiso e Premiata Pizzeria Sarda Salata che proporrà uno show cooking dedicato alla regina della manifestazione: la mandorla nostrana.

mandorlara a palermo 2017Il maestro pizzaiolo Gianluca Graci (della pizzeria licatese) ha cucinato in loco, grazie a libero point un sistema di cottura mobile, versatile e compatto disegnato per contenere apparecchiature elettriche top per cuocere e servire velocemente del cibo senza necessità di avere una cucina alle spalle, e con l’innovativo triplo filtro anti odori, offerta dallo sponsor di Mandorlara 2017: Sagrim-Electrolux; preparando la pizza fritta a base di una miscela di farina segreta, di loro produzione; a crudo alcuni semplici ingredienti: mozzarella di bufala ragusana, pomodori datterino, mentuccia, aglio, colatura di alici con ovviamente la mandorla in granella sul finale.

A rallegrare la giornata le esibizioni dei “Tammura di Girgenti”, storico gruppo di musicisti che da sempre accompagna le celebrazioni della festa di San Calogero, guidati dal giovane Biagio Licata in alcuni live show veramente coinvolgenti.

Sul palco (al mattino) la giornalista Irene Melisenda e la responsabile della comunicazione del Mercato San Lorenzo di Palermo hanno moderato le interviste, al commissario dell’Ente Parco Archeologico (a cui quest’anno è affidata la organizzazione della 72° sagra del Mandorlo in Fiore) Bernardo Campo, e all’ideatore della Sagra del mandorlo a tavola: Salvatore Collura, anche in veste di rappresentante del Consorzio Valle dei Templi di Agrigento da alcuni anni.

“Mi scuso per la mia assenza dovuta ad impegni di lavoro purtroppo ineludibili. Desidero ringraziare il San Lorenzo Mercato per l’opportunità che ci ha voluto offrire di essere stati presenti in questo posto meraviglioso, che sa essere il contenitore del meglio che la nostra terra sa offrire. Per questo, insieme al Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, abbiamo abbracciato con entusiasmo l’idea di proporre qui un’anteprima della Festa del Mandorlo in Fiore.

Colgo quindi l’occasione per formulare l’invito a tutti i palermitani di venire a scoprire e riscoprire il Mandorlo in Fiore, una festa splendida e carica di significato, che quest’anno vedrà una delle proprie edizioni più belle di sempre”

ha dichiarato il presidente del Consorzio Turistico Valle dei Templi di Agrigento, Fabrizio La Gaipa, promotore della Sagra- Mandorlara 2017.

L’appuntamento di domenica si è concluso con una eccezionale dimostrazione di pasticceria ad opera del pluripremiato e recordman del settore, il Mastro pasticcere Giovanni Mangione con un team di pasticceri e cake designers, provenienti da tutta la provincia, fra i quali: i Maestri fratelli Rosciglione, il Maestro cioccolatiere Gaspare Martinez, il Mastro decoratore Francesco Palumbo, il Cavaliere della pasticceria Lillo De Fraia ed il Maestro pasticcere Salvatore Palumbo; che hanno dato vita ad una torta monumentale di oltre trecento chili dedicata alla X edizione di Mandorlara.

Al successivo taglio della torta era presente una moltitudine di persone, piccoli e grandi, ugualmente curiosi di guardare la preparazione e di gustarne poi il “dolce” risultato, “mai visto, così tanti pasticceri contemporaneamente! -qualcuno, tra il pubblico trepidante, ha detto, – le decorazioni, poi, vere e proprie opere d’arte!”

Uff.Stampa Mandorlara 2017
Elisa Carlisi

Da sempre appassionato di tecnologia non ho mai smesso di credere nell’open-source e nella condivisione della conoscenza. Laureato in ingegneria civile per un errore di gioventù ed utilizzatore di Linux dal 1998 (la prima distrubuzione era una Slackware… e la prima non si scorda mai 🙂 )

Mandorlara Sbarca a Palermo

Si terrà a Palermo domenica 26 febbraio al Mercato San Lorenzo un’eccezionale anteprima della Festa del Mandorlo in Fiore 2017 che si svolgerà ad Agrigento dal 4 al 12 marzo e l’inaugurazione della X° ed. della Sagra del Mandorlo a tavola: MANDORLARA 2017.

Iniziato dunque il conto alla rovescia in vista di uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi in Sicilia. La macchina organizzativa, coordinata Consorzio Turistico Valle dei Templi (promotrice) e da Salvatore Collura (ideatore dell’evento), lavora a ritmo serrato per definire il programma che sarà ufficializzato con un’apposita cerimonia di apertura: domenica 26 presso il Mercato San Lorenzo di Palermo.

Il tema conduttore dell’edizione 2017 del Mandorlo in Fiore sarà quello delle Eredità Immateriali dell’Umanità. La gran parte dei gruppi folk partecipanti. Saranno presenti i “Tammurinara di Girgenti”, storico gruppo di musicisti che da sempre accompagna le celebrazioni della festa di San Calogero, il santo nero di Agrigento oggetto di eccezionale devozione popolare. I “Tammurinara di Girgenti” anch’essi nel novero delle eredità dell’Unesco e daranno vita ad un live show veramente coinvolgente.

Per la parte culinaria la Festa seguirà invece il filone della Dieta Mediterranea, anch’essa dal 2010 patrimonio dell’Umanità e verrà sviluppata dal Consorzio Turistico Valle dei Templi che darà vita alla decima edizione della “Mandorlara – Sagra del Mandorlo a Tavola”, evento collaterale della Festa del Mandorlo che ne connoterà i momenti più salienti attraverso dei menù speciali proposti dai ristoratori di Agrigento, degustazioni all’interno dei luoghi più suggestivi della Valle dei Templi, un convegno internazionale sulla Dieta Mediterranea e, per finire, il concorso di cucina in cui si sfideranno i migliori chef del territorio.

Durante l’anteprima al Mercato San Lorenzo a rappresentare Mandorlara saranno cinque espositori: CVA Viticultori Associati di Canicattì’, Lazzara Sicilia, Pasticceria Di Stefano, Oleificio Val Paradiso e Premiata Pizzeria Sarda Salata che proporrà uno show cooking dedicato alla regina della manifestazione: la mandorla nostrana. Inoltre, l’appuntamento di domenica ospiterà un’eccezionale dimostrazione di pasticceria ad opera del pluripremiato e recordman del settore, il Mastro pasticcere Giovanni Mangione con un team di pasticceri e cake designers, provenienti da tutta la provincia, fra i quali: i Maestri fratelli Rosciglione, il Maestro cioccolatiere Gaspare Martinez, il Mastro decoratore Francesco Palumbo, il Cavaliere della pasticceria Lillo De Fraia ed il Maestro pasticcere Salvatore Palumbo; che daranno vita ad una torta monumentale di oltre trecento chili dedicata alla X edizione di Mandorlara.

Grande la soddisfazione dell’organizzatore Salvatore Collura, che sottolinea: “Di anno cresce sempre più il numero delle adesioni al concorso e la qualità delle proposte che ci sottopongono gli chefs al punto da rendere la scelta davvero complicata.

Ad ogni modo ringrazio il Consorzio Turistico Valle dei Templi di Agrigento, con Fabrizio La Gaipa presidente, l’Ente Parco Valle dei Templi (che è l’organizzatore della 72° festa del Mandorlo in Fiore e che ci ha inserito tra gli eventi anche quest’anno), gli sponsor: Sagrim Srl: Elettrolux professional, e le altre collaborazioni Thalass, Feder Alberghi di Ag, l’azienda vitivinicola Principe di Corleone, l’istituto alberghiero Ambrosini di Favara (che si occuperà dell’accoglienza e dell’organizzazione di alcune giornate), non ultimi i ristoratori aderenti e gli chefs per la preziosa collaborazione consentendoci di condividere con tutti voi la bellezza di una secolare tradizione, ricca di valori e significati storico – culturali”.

Uff.Stampa Mandorlara 2017
Elisa Carlisi

Da sempre appassionato di tecnologia non ho mai smesso di credere nell’open-source e nella condivisione della conoscenza. Laureato in ingegneria civile per un errore di gioventù ed utilizzatore di Linux dal 1998 (la prima distrubuzione era una Slackware… e la prima non si scorda mai 🙂 )

Lorenzo Capraro:“made the Valley of The Temples come to life”

lorenzo capraro guida turistica agrigento

Salve… ti va di presentarti?

Mi chiamo Lorenzo Capraro, ho 37 anni e sono di Agrigento.

Sono cresciuto nella Città dei Templi Greci.Faccio parte di una grande famiglia locale e ho tante passioni come i viaggi, la danza, l’arte e il teatro, il mare.Ho iniziato a viaggiare da adolescente, dal Brasile al Giappone, dal Medio Oriente agli Stati Uniti e il Messico, dall’area del Mediterraneo ai paesi del Nord Europa.Ho vissuto a Parigi dove mi sono formato, in Inghilterra dove ho lavorato per una catena alberghiera internazionale per poi tornare nella bella Agrigento. Continuo sempre a viaggiare ma ho scelto di vivere nella mia città.Oggi parlo 5 Lingue. Ricordo la mia prima esperienza lavorativa a Parigi, uno stage presso un Tour Operator specializzato nell’attività di Outgoing, avevo 19 anni. Successivamente terminati gli studi mi trasferisco a Manchester dove lavoro come Front Desk Receptionist per un nuovo hotel di una catena alberghiera internazionale. Ricevuta una proposta di lavoro ad Agrigento decido di tornare a casa, inizia un‘esperienza di 9 anni presso un Tour Operator locale specializzato nell’attività di Incoming in Sicilia. All’interno dell’azienda svolgo diversi ruoli, multi-skilled: Front Man per la promozione e commercializzazione dell’azienda nelle fiere di turismo internazionali e nazionali (BIT, TTG, GLOBE), attività di Marketing e relazioni pubbliche, Referente del mercato Brasiliano e tanto altro. Oggi svolgo una professione diversa….

Cosa fai nella vita?

Sono una guida turistica della regione Sicilia ed in particolare svolgo la mia professione nel sito archeologico della Valle dei Templi di Agrigento, Il giardino della Kolymbethra, il Museo Archeologico, il Centro Storico di Girgenti, la Scala dei Turchi e nei paesi della provincia come Favara, Naro, Racalmuto, Licata, Porto Empedocle, Sciacca, Caltabellotta.

Ti va di spiegarci in cosa consiste il tuo lavoro?

Mi piace rispondere a questa domanda con l’esclamazione usata da tanti clienti internazionali che ho accompagnato nel corso degli anni, alla fine dell’esperienza di visita guidata mi dicono “Lorenzo you made the Valley of The Temples come to life”

E’ un lavoro gratificante?

Tantissimo, ho trasformato una passione in lavoro
Da quanto tempo ti occupi di fare scoprire le bellezze turistiche locali ai turisti? Lavoro nel settore turistico e dei viaggi di lusso da 17 anni e svolgo la professione di guida turistica dal 2007.

Come è nata questa passione?

Ho sempre amato la storia, la letteratura, l’arte…Già da piccolo, alle scuole elementari dopo aver studiato e visitato i templi greci di Akragas sono ritornato con i miei genitori per raccontare loro del sito archeologico (inconsapevolmente facevo già da guida e non avevo ancora compiuto10 anni) Alle scuole medie ho avuto come professore Mario Scaglia, mentore eccezionale delle tradizioni popolari Siciliane e in particolare quelle agrigentine, ancora oggi ricordo piacevolmente e con affetto le sue lezioni. Viaggiando ho conosciuto il mondo, città, siti e luoghi di interesse storico e artistico, persone, stili di vita, culture, realtà sociali e lavorative diverse dalla nostra. Ho capito subito che quello del turismo sarebbe stato il mio settore. 6)

Hai un titolo di studio specifico?

Ho una Laurea Breve in Gestione e Amministrazione delle Imprese Turistiche conseguita presso l’università “IUT Saint Denis Paris 13” in Francia. Nel corso degli anni ho partecipato a dei training courses. Ho conseguito l’abilitazione come guida turistica e svolgo questa professione nelle lingue: Inglese, Francese, Spagnola e Portoghese.

Che percorso formativo consiglieresti a chi volesse seguire le tue orme?

Sicuramente per chi vuole diventare guida turistica la formazione classica è fondamentale, suggerisco un percorso universitario a scelta tra le facoltà di beni culturali, archeologia, architettura, lettere classiche. Per coloro che invece vogliono inserirsi nel mondo dell’organizzazione dei viaggi e dei servizi consiglio le facoltà di scienze turistiche o addirittura le scuole hôtelière internazionali, ma anche percorsi formativi sul marketing, relazioni pubbliche, lo studio delle lingue straniere. La Sicilia e in particolare Agrigento sono terra fertile per le figure professionali specializzate in questo settore. Consiglio vivamente di svolgere stage formativi all’estero.

Va bene… arrivano i turisti e tu li vai a prendere all’aeroporto?

Oppure quello è compito dell’accompagnatore turistico? Normalmente quello è il compito dell’accompagnatore o del local assistant.

Ci spieghi la differenza tra i due ruoli?

Le due figure sono regolate da leggi regionali, per dare un’idea concreta di queste due professioni immaginiamo l’accompagnatore come un angelo custode, intermediario tra il tour operator che organizza il viaggio e i clienti che sono in vacanza. E lui che per conto dell’agenzia si prende cura del gruppo, lo accompagna durante la durata del tour (regionale, nazionale, internazionale) e coordina i servizi del viaggio affinché tutto proceda bene e non ci siano eventuali ritardi o disservizi. Tra i compiti più importanti ci sono l’accoglienza in aeroporto, l’assistenza durante il check in e check out in hotel e l’assegnazione delle camere, l’organizzazione della tempistica della giornata, fondamentale è il coordinando degli orari con l’autista del mezzo di trasporto, gli hotels, le guide locali per le visite dei siti archeologici, i ristoranti. La guida turistica a differenza dell’accompagnatore, non si occupa del coordinamento di tutti i servizi appena descritti. In un periodo ti tempo ben definito accompagna i turisti nelle visite ad opere d’arte, a musei, a gallerie, a scavi archeologici, illustrando le attrattive storiche, artistiche, monumentali e paesaggistiche di una città una provincia o una regione.

Come attrazioni turistiche qual è la più “gettonata”?

Sono diverse, in assoluto la Valle dei Templi e il giardino della Kolymbethra, seguono la Scala dei Turchi, Il Centro Storico di Agrigento, la Farm Cultural Park a Favara.

Sempre come attrazione turistica… qual’è la “scoperta” più bella per un turista?

Il centro storico di Agrigento, i visitatori che accompagno restano piacevolmente colpiti dalla sua bellezza nascosta e lo preferiscono a quello di altre città rinomate in Sicilia.

Di cosa si lamenta di più il turista “medio”?

Il viaggio è un esperienza diversa per ogni visitatore. E’ davvero difficile parlare di lamentele perché le variabili sono molteplici, dipendono dal paese di provenienza, l’eta, il livello sociale e culturale, le aspettative del viaggio e le esperienze precedenti e anche dai bisogni che differiscono da persona a persona. Ciò che può essere valutato ottimo da un cliente potrebbe essere buono per un’altro. Sicuramente una corretta e chiara comunicazione previene la nascita di lamentele.

C’è una nazionalità in particolare con cui ti trovi maggiormente a tuo agio?

Interagisco molto bene con la clientela Anglosassone dagli USA all’Australia, da buon siciliano ho grande feeling con i paesi dell’area mediterranea e del Sud America, sono affascinato dalle buone maniere e dall’antica cultura asiatica. Riesco a relazionarmi bene con tutti, sono figlio di questa terra e l’ospitalità degli agrigentini è storicamente rinomata.

Ok… ed adesso iniziamo con le domande “serie”: qual’è la cosa che i turisti apprezzano mangiare di più?

La Caponata, i Cavatelli al cartoccio, tutto quello che è a base di pesce e verdure che sono particolarmente apprezzate perché gustose. La ricotta, i dolci come il cannolo, u cciarduni (tipico di Agrigento) e d’estate un must sono il gelato al pistacchio e la granita. I clienti vogliono bere bene e vino di qualità, sanno che in Sicilia tutto questo è possibile, ricercano i migliori vini e la provincia di Agrigento con le sue ottime cantine offre una buona scelta.

Se qualcuno volesse contattarti puoi lasciarci i tuoi recapiti?

Lorenzo Capraro

Tel. +39 3494066291

Email: info@agrigentoexperince.com

Web: www.agrigentoexperience.com

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Instagram: Agrigento Experience

 

Scrivere e vivere di cibo, di Sicilia, di arte, di libri e di emozioni. Scrivere per condividere le passioni che da 34 anni mi porto addosso.