Mandorlo in Fiore 2019 tra patrimoni culturali e comunità

conferenza ad agrigento del mandorlo in fiore 2019

Agrigento si prepara ad accogliere la festa del Mandorlo in Fiore giunta alla 74° edizione. A partire dal 1° Marzo e fino al 10 Marzo 2019 la più bella città dei mortali come venne definita da Pindaro sarà attraversata da un’ondata di colori, suoni e tradizioni popolari. La Festa del Mandorlo in fiore, prima chiamata Sagra del Mandorlo in Fiore, nasce dapprima a Naro nel 1937 per iniziativa del conte Alfonso Gaetani, successivamente diventa una festa solo agrigentina, legata alla fioritura del mandorlo in primavera.

programma del mandorlo in fiore 2019

Da qualche anno ad occuparsi dell’organizzazione della Festa del Mandorlo è il Parco archeologico Valle dei Templi che, conclusasi l’edizione 2018 ha pensato da subito di organizzare l’edizione 2019, avviando una procedura selettiva, concorrenziale per trovare sponsor e media partner.  Non a caso, lo scorso aprile, a Roma nella sala stampa dell’Associazione Stampa Estera, il direttore del Parco Giuseppe Parello, insieme al Presidente del Consiglio del Parco Bernardo Campo e il Sindaco di Agrigento Calogero Firetto, hanno presentato ai Paesi esteri il grande festival Internazionale del Folkore che vede coinvolti non solo i gruppi folk siciliani, ma gruppi provenienti da varie parti del mondo, che in un’atmosfera di scambio tra tradizioni e cultura, hanno un unico obiettivo: tutelare e valorizzare il patrimonio immateriale e trasmetterlo alle nuove generazioni.

“Già nelle edizioni 2017 e 2018, i numeri hanno premiato, ha commentato il direttore del Parco Giuseppe Parello. Nell’ultima edizione, gli spettacoli del festival internazionale del folclore hanno registrato un incremento di pubblico del 73,6 per cento rispetto all’anno precedente, e le presenze dei visitatori nella Valle dei Templi nel corso della festa, sempre rispetto al 2017, aumentarono del 38,92 per cento. Ci aspettiamo che anche quest’anno, i numeri possono continuare a crescere, e speriamo di regalare agli agrigentini una bella festa, che porti non solo turismo, ma soprattutto crescita dal punto di vista culturale ed economico” ha concluso Parello.


l’Arch. Giuseppe Parello

Il programma ufficiale è stato presentato nella giornata del 4 Gennaio ad Agrigento, in conferenza stampa, presso Casa San Filippo, la sede dell’Ente Parco Valle dei Templi, alla presenza del direttore Giuseppe Parello, del presidente del Consiglio del Parco Bernardo Campo, del sindaco di Agrigento Lillo Firetto e dell’assessore Gabriella Battaglia. Sulla scia della vecchia edizione dalla Valle dei Templi gli spettacoli arriveranno nel centro storico di Girgenti in un incrocio tra culture, musiche e arti in generali che dalla Sicilia abbracciano il bacino del Mediterraneo. 

Un pacchetto completo, con varie iniziative che coinvolgerà grandi e piccini. Si parte con il record battuto, rispetto agli scorsi anni, che vedrà la presenza di ben 22 gruppi internazionali riconosciuti come patrimoni immateriali dell’Unesco, che arriveranno dalla  Bielorussia, dalla Bolivia, dalla Colombia, dall’Ecuador, dall’Egitto, dagli Emirati Arabi, dal Kazakistan, dal Kenia, dalla Korea,dall’ India, dall’Indonesia, dall’Italia con la partecipazione dei pastori sardi e del loro canto armonizzato, dalla Lettonia, dal Libano, dalla Macedonia, dal  Messico, dalla  Moldavia, da Montenegro e dal Perù.

Come tradizione vuole ad aprire la “sagra” sarà il Festival dei Bambini del Mondo, giunto alla 19° edizione, ideato da Claudio Criscenzo, scomparso prematuramente e la cui organizzazione adesso è curata dal figlio Luca presidente dell’Aifa (Associazione International Folk Agrigento), in programma dall’1 al 5 marzo 2019, che da quest’anno oltre ad aver ricevuto il riconoscimento da parte dell’Unicef e dall’Unesco, entra a far parte del registro delle eredità immateriali della Sicilia (Reis). Dalle sfilate dei gruppi, momento cardine sarà l’Accensione del Tripode,  il 5 Marzo, quando i 22 patrimoni immateriali dell’Unesco si schiereranno intorno al Tripode e accenderanno la scintilla del Mandorlo in Fiore 2019; e poi  il momento tanto atteso della Fiaccolata dell’amicizia, il 6 Marzo, che prenderà avvio dalla piazza Pirandello con il saluto delle autorità, proseguirà lungo la via Atenea, e proseguirà fino a Piazza Stazione, con una vera e propria festa insieme a tutti i performer internazionali. Tra le novità di quest’anno, dopo la fiaccolata la città verrà animata dai gruppi che al termine dell’appuntamento, si distribuiranno lungo le vie e le piazze, ballando e cantando con il pubblico per l’intera notte e dando vita alla “Notte dei Patrimoni”.  Altro importante momento lo spettacolo conclusivo il 10 marzo con la consegna del Tempio d’Oro ai piedi del Tempio della Concordia che verrà assegnato dalla giuria popolare al gruppo che saprà rappresentare al meglio il proprio patrimonio. A condurre l’evento sarà l’attore agrigentino Gianfranco Jannuzzo

L’intera manifestazione è costellata di spettacoli collaterali che si svolgeranno presso la Casa Circondariale di Agrigento, al Palacongressi con perfomance dedicate ai disabili, ci sarà un momento dedicato al tema dell’accoglienza organizzato da CoopCulture dove attraverso gli oggetti del museo e la magia della Valle dei Templi, i  giovani migranti minori non accompagnati, ospiti delle comunità di accoglienza e i  giovani delle scuole superiori saranno introdotti in un programma che gli farà scoprire le loro radici; e per finire all’interno del contenitore “Mandorlo for all” il “Dance Well” finalizzato a promuovere la pratica della danza, e a trasmettere i valori del mandorlo e la gioia della festa ai malati che vivono il morbo di Parkison e verrà ospitato nel salone del Museo Archeologico Pietro Griffo. E ancora ci saranno i laboratori “Pitrè Lab”, laboratori di Fiabe siciliane a cura di Giovanni Moscato, giochi di strada a cura di Figest, meditazione Sahaja Yoga a cura dell’associazione Sahaja Yoga Sicilia. È stato confermato il raduno delle bande siciliane a cura di Ambima, la 16° edizione della Mezza Maratona della Concordia che si svolgerà il 3 marzo, laboratori di architettura per bambini in collaborazione con la Farm Cultural Park di Favara. Si continuerà con la musica con l’iniziativa “Word Music” cioè spettacoli che vedrà artisti provenienti da ogni parte del mondo, infatti ci sarà un concerto di musica classica indiana, un concerto multietnico che vedrà l’esibizione di Eugenio Bennato, Mario Incudine e Alfio Antico, e ospiti internazionali la Us Navy Topside Brass Band.

Certamente la festa del Mandorlo in fiore non è solo musica, canti e balli, ma è anche cucina. Infatti la parte centrale della kermesse sarà dedicata alla valorizzazione del patrimonio enogastronomico con due importanti collaborazioni: la prima “Mandorlara”, la sagra del mandorlo in tavola giunta al 12esimo anno, organizzata dal Consorzio Turistico Valle dei Templi in collaborazione con il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi,  che,  attraverso degustazioni, showcooking e incontri tra chef e il  concorso finale “Il piatto dell’eccellenza” ha l’obiettivo di promuovere e stimolare la qualità dell’offerta dei ristoratori, promuovere i piatti  della cucina agrigentina e siciliana. Ad esso si associa la novità rappresentata da iniziative promosse da chef stellati come Pino Cuttaia e rivolte all’educazione alimentare e alla sostenibilità nella preparazione dei cibi. 

“Quest’anno le ‘Soste di Ulisse’ – ha detto lo chef Cuttaia – parteciperanno agli eventi del Mandorlo in Fiore svolgendo un laboratorio rivolto ai bambini e al tema dello spreco alimentare, che è un aspetto prettamente culturale. Loro, i bambini, sono a volte i primi a darci gli esempi ed è quindi essenziale partire dai più piccoli per invertire una tendenza”.

Dunque, una Festa ricca di colori, di musica, di tradizione, attenta alla qualità e al coinvolgimento massimo della città e di tutte le sue espressioni culturali e socioeconomiche.

Presentazione del Programma della Festa del Mandorlo In Fiore

mandorlara 2018 agrigento festa del mandorlo in fiore

Lunedì 22 gennaio alle ore 10,30 sarà presentato il programma ufficiale della 73 edizione della Festa del Mandorlo a Casa San Filippo dal Direttore del Parco Giuseppe Parello e dal Sindaco Lillo Firetto.

mandorlara 2018 agrigento festa del mandorlo in fiore

Contestualmente il presidente del Consorzio Valle dei Templi Emanuele Farruggia e Salvatore Collura presenteranno 11ª edizione di Mandorlara Sagra del Mandorlo a Tavola, manifestazione che ormai ha consolidato il rapporto tra la mandorla e la ristorazione di eccellenza del nostro territorio, e che si presenta con grandi novità quest’anno per raggiungere veri e propri obbiettivi d’incoming verso la nostra città ed un’illustre testimonial che farà da giudice nei concorsi Mandorlara 2018.

La Valle Dei Templi In Onda Su Rai Due Nel Programma “Detto Fatto”

Agrigento torna a far parlare di sé (in bene).

Dopo il grande successo della puntata del nuovo programma di Alberto Angela intitolato “Meraviglie”, andata in onda la settimana scorsa, in cui si è parlato della Valle dei Templi inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità redatta dall’Unesco, la città è andata nuovamente in onda ma questa volta nella puntata del 10 gennaio scorso (al minuto 01:26:33) del programma pomeridiano di Rai Due “Detto Fatto” condotto da Caterina Balivo.

Galeotto, in questo caso, è stato un piatto tipico della zona di Agrigento, ovvero “La cupoletta dal cuor leggero”, una ricetta a base di pesce che prevede un nasello con un cuore di macco di fave. Il piatto agrigentino è stato presentato dallo chef palermitano Fabio Potenzano, dopo che la conduttrice napoletana ha esordito dichiarando candidamente di non essere mai stata ad Agrigento.

Durante la preparazione della ricetta Caterina Balivo ha mandato in onda le immagini della Valle dei Templi presenti nel famoso videoclip della canzone “Lontano dagli occhi” della cantautrice senese Gianna Nannini, cover dell’omonimo brano di Sergio Endrigo; video che presenta come location anche Punta Bianca e Scala dei Turchi.

Così la conduttrice ha invitato il pubblico “ad andare a vedere la Scala dei Turchi e la Valle dei Templi in cui si tengono concerti meravigliosi” e ha raccontato che Agrigento è al primo posto nella classifica delle città d’Italia con più single.

Nel corso della trasmissione la presentatrice ha anche dato delle notizie riguardanti la Festa del Mandorlo in Fiore, mostrandosi molto interessata all’evento e cercando di saperne di più dallo chef palermitano.

Alla fine ha perfino chiesto al Sindaco di Agrigento di mettersi in contatto con la redazione di “Detto Fatto” in modo da farle avere maggiori notizie al riguardo e consentirle così di potere essere presente alla manifestazione.

 

E la risposta del Sindaco Calogero Firetto non si è fatta attendere, infatti, a distanza di un giorno, il Primo cittadino di Agrigento si è messo in contatto con il programma e con Caterina Balivo invitandola a soggiornare in città durante la Festa del Mandorlo in Fiore che si terrà dal 3 all’11 marzo.

 

La cuccia, una tradizione millenaria tra Sicilia e Grecia

kokkeia panspermiaLa tradizione cristiana, ricordata oggi, 13 dicembre, giorno dedicato alla protomartire siracusana Santa Lucia e celebrato con un piatto a base di chicchi di frumento, conditi con zucchero, latte o ricotta e cioccolato, in realtà ha profonde radici nella religiosità magnogreca.

l termini kokkeion e panspermia indicavano nella religione dell’antica Grecia e quindi anche per gli antichi abitanti della nostra isola, delle pietanze a base di vari cereali e semi, condite con frutta e mosto.

 

Questi piatti potevano anche essere salati e a volte costituivano delle vere zuppe, altamente nutrienti, consumate in onore di particolari divinità: Demetra, la dea delle messi, la figlia Persefone, associata con la madre al melograno,
Dioniso dio del vino e Hermes, protettore dei viandanti.

 

Il grano, la cui spiga recisa simboleggia la morte e i cui semi sono fonte di vita, protagonista di queste pietanze, era caro sia a Demetra che a Dioniso, la cui nascita era celebrata proprio con la recisione di una spiga.

 

kokkeiaGrosse pentole (chytra) venivano lasciate agli angoli delle strade nei giorni in cui si credeva che i defunti tornassero sulla terra e servivano anche per rifocillare i viaggiatori.

 

Questa usanza passerà dai greci ai romani, per poi arrivare ai monaci cristiani che distribuivano pentole di cibarie ai poveri.

Morte e resurrezione si celebrano quindi oggi, gustosamente, da millenni.
Buona kokkeia/cuccia a tutti!

 

Alessandra Conti – Progetto Archeo Cuisine, Associazione Culturale The Phoenicians, Agrigento

Mandorlara continua a Casa Sanfilippo

Un folto gruppo di ristoratori che abbraccia tutta la provincia (ed anche oltre), ha aderito anche quest’anno a Mandorlara, o la sagra della mandorla a tavola.

Tra i protagonisti di questo nuovo appuntamento ci saranno: Alessandro Ravana’ di Aguglia Persa, Alfonso Lattuca e Salvino la Mendola di Akropolis, Carmelo Roccaro e la (lady) chef Mareme di Ginger-people & food, Giuseppe Patti e Francesco Frumento di Sarda Salata a Licata, Fabrizio La Gaipa e Bardhok Lleshi di Il Grecale, guidati dallo chef executive Salvatore Gambuzza dell’hotel Villa Athena .

Questa importante collaborazione tra i ristoratori, che operano sul territorio, segna l’inizio di un ambizioso progetto per la valorizzazione e la promozione della cucina di qualità della provincia di Agrigento.

Tra i relatori dott. Pietro Fanara nutrizionista, Maurizio Artusi critico enogastronomo, Francesco Baldacchino delegato Ais ad Agrigento e lo chef executive Salvatore Gambuzza, e Totò Collura moderatore della manifestazione.

Il team di cuochi durante lo showcooking e i relatori del convegno saranno coordinati dai ragazzi e insegnanti dell’istituto alberghiero Ambrosini di Favara, con il quale il consorzio turistico Valle dei templi ha attivato una convenzione per tutte le collaborazioni della filiera turistica.

Grazie allo sponsor dell’azienda Principe di Corleone, la degustazione dei vini, guidata dai sommelier della delegazione di Agrigento, accompagnerà i piatti preparati dal team dei cuochi, nella parte esterna della location, adibita per l’occasione alla esibizione culinaria di maestranze locali; resa possibile dall’altro importante azienda Electrolux professional Sagrim, già sponsor Mandorlara da alcuni anni e che ha messo a disposizione le proprie attrezzature professionali d’avanguardia.

Sono tutti invitati al convegno sulla dieta mediterranea, allo showcooking, ed alla degustazione finale, il 18 marzo a Casa Sanfilippo, sede del parco Valle dei Templi di Agrigento, ore 11:00.

Ufficio Stampa Mandorlara

MANDORLARA contagia PALERMO

mandorlara a palermo 2017

Si è tenuta ieri, 26 febbraio, a Palermo, al Mercato San Lorenzo un’eccezionale anteprima della Festa del Mandorlo in Fiore 2017 e l’inaugurazione della X° ed. della Sagra del Mandorlo a tavola: MANDORLARA 2017, coordinata dal Consorzio Turistico Valle dei Templi (promotrice) e da Salvatore Collura (ideatore dell’evento).

Durante l’anteprima al Mercato San Lorenzo a rappresentare Mandorlara saranno cinque espositori: CVA Viticultori Associati di Canicattì’, Lazzara Sicilia, Pasticceria Di Stefano, Oleificio Val Paradiso e Premiata Pizzeria Sarda Salata che proporrà uno show cooking dedicato alla regina della manifestazione: la mandorla nostrana.

mandorlara a palermo 2017

Il maestro pizzaiolo Gianluca Graci (della pizzeria licatese) ha cucinato in loco, grazie a libero point un sistema di cottura mobile, versatile e compatto disegnato per contenere apparecchiature elettriche top per cuocere e servire velocemente del cibo senza necessità di avere una cucina alle spalle, e con l’innovativo triplo filtro anti odori, offerta dallo sponsor di Mandorlara 2017: Sagrim-Electrolux; preparando la pizza fritta a base di una miscela di farina segreta, di loro produzione; a crudo alcuni semplici ingredienti: mozzarella di bufala ragusana, pomodori datterino, mentuccia, aglio, colatura di alici con ovviamente la mandorla in granella sul finale.

A rallegrare la giornata le esibizioni dei “Tammura di Girgenti”, storico gruppo di musicisti che da sempre accompagna le celebrazioni della festa di San Calogero, guidati dal giovane Biagio Licata in alcuni live show veramente coinvolgenti.

Sul palco (al mattino) la giornalista Irene Melisenda e la responsabile della comunicazione del Mercato San Lorenzo di Palermo hanno moderato le interviste, al commissario dell’Ente Parco Archeologico (a cui quest’anno è affidata la organizzazione della 72° sagra del Mandorlo in Fiore) Bernardo Campo, e all’ideatore della Sagra del mandorlo a tavola: Salvatore Collura, anche in veste di rappresentante del Consorzio Valle dei Templi di Agrigento da alcuni anni.

“Mi scuso per la mia assenza dovuta ad impegni di lavoro purtroppo ineludibili. Desidero ringraziare il San Lorenzo Mercato per l’opportunità che ci ha voluto offrire di essere stati presenti in questo posto meraviglioso, che sa essere il contenitore del meglio che la nostra terra sa offrire. Per questo, insieme al Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, abbiamo abbracciato con entusiasmo l’idea di proporre qui un’anteprima della Festa del Mandorlo in Fiore.

Colgo quindi l’occasione per formulare l’invito a tutti i palermitani di venire a scoprire e riscoprire il Mandorlo in Fiore, una festa splendida e carica di significato, che quest’anno vedrà una delle proprie edizioni più belle di sempre”

ha dichiarato il presidente del Consorzio Turistico Valle dei Templi di Agrigento, Fabrizio La Gaipa, promotore della Sagra- Mandorlara 2017.

L’appuntamento di domenica si è concluso con una eccezionale dimostrazione di pasticceria ad opera del pluripremiato e recordman del settore, il Mastro pasticcere Giovanni Mangione con un team di pasticceri e cake designers, provenienti da tutta la provincia, fra i quali: i Maestri fratelli Rosciglione, il Maestro cioccolatiere Gaspare Martinez, il Mastro decoratore Francesco Palumbo, il Cavaliere della pasticceria Lillo De Fraia ed il Maestro pasticcere Salvatore Palumbo; che hanno dato vita ad una torta monumentale di oltre trecento chili dedicata alla X edizione di Mandorlara.

Al successivo taglio della torta era presente una moltitudine di persone, piccoli e grandi, ugualmente curiosi di guardare la preparazione e di gustarne poi il “dolce” risultato, “mai visto, così tanti pasticceri contemporaneamente! -qualcuno, tra il pubblico trepidante, ha detto, – le decorazioni, poi, vere e proprie opere d’arte!”

Uff.Stampa Mandorlara 2017
Elisa Carlisi

Mandorlara Sbarca a Palermo

Si terrà a Palermo domenica 26 febbraio al Mercato San Lorenzo un’eccezionale anteprima della Festa del Mandorlo in Fiore 2017 che si svolgerà ad Agrigento dal 4 al 12 marzo e l’inaugurazione della X° ed. della Sagra del Mandorlo a tavola: MANDORLARA 2017.

Iniziato dunque il conto alla rovescia in vista di uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi in Sicilia. La macchina organizzativa, coordinata Consorzio Turistico Valle dei Templi (promotrice) e da Salvatore Collura (ideatore dell’evento), lavora a ritmo serrato per definire il programma che sarà ufficializzato con un’apposita cerimonia di apertura: domenica 26 presso il Mercato San Lorenzo di Palermo.

Il tema conduttore dell’edizione 2017 del Mandorlo in Fiore sarà quello delle Eredità Immateriali dell’Umanità. La gran parte dei gruppi folk partecipanti. Saranno presenti i “Tammurinara di Girgenti”, storico gruppo di musicisti che da sempre accompagna le celebrazioni della festa di San Calogero, il santo nero di Agrigento oggetto di eccezionale devozione popolare. I “Tammurinara di Girgenti” anch’essi nel novero delle eredità dell’Unesco e daranno vita ad un live show veramente coinvolgente.

Per la parte culinaria la Festa seguirà invece il filone della Dieta Mediterranea, anch’essa dal 2010 patrimonio dell’Umanità e verrà sviluppata dal Consorzio Turistico Valle dei Templi che darà vita alla decima edizione della “Mandorlara – Sagra del Mandorlo a Tavola”, evento collaterale della Festa del Mandorlo che ne connoterà i momenti più salienti attraverso dei menù speciali proposti dai ristoratori di Agrigento, degustazioni all’interno dei luoghi più suggestivi della Valle dei Templi, un convegno internazionale sulla Dieta Mediterranea e, per finire, il concorso di cucina in cui si sfideranno i migliori chef del territorio.

Durante l’anteprima al Mercato San Lorenzo a rappresentare Mandorlara saranno cinque espositori: CVA Viticultori Associati di Canicattì’, Lazzara Sicilia, Pasticceria Di Stefano, Oleificio Val Paradiso e Premiata Pizzeria Sarda Salata che proporrà uno show cooking dedicato alla regina della manifestazione: la mandorla nostrana. Inoltre, l’appuntamento di domenica ospiterà un’eccezionale dimostrazione di pasticceria ad opera del pluripremiato e recordman del settore, il Mastro pasticcere Giovanni Mangione con un team di pasticceri e cake designers, provenienti da tutta la provincia, fra i quali: i Maestri fratelli Rosciglione, il Maestro cioccolatiere Gaspare Martinez, il Mastro decoratore Francesco Palumbo, il Cavaliere della pasticceria Lillo De Fraia ed il Maestro pasticcere Salvatore Palumbo; che daranno vita ad una torta monumentale di oltre trecento chili dedicata alla X edizione di Mandorlara.

Grande la soddisfazione dell’organizzatore Salvatore Collura, che sottolinea: “Di anno cresce sempre più il numero delle adesioni al concorso e la qualità delle proposte che ci sottopongono gli chefs al punto da rendere la scelta davvero complicata.

Ad ogni modo ringrazio il Consorzio Turistico Valle dei Templi di Agrigento, con Fabrizio La Gaipa presidente, l’Ente Parco Valle dei Templi (che è l’organizzatore della 72° festa del Mandorlo in Fiore e che ci ha inserito tra gli eventi anche quest’anno), gli sponsor: Sagrim Srl: Elettrolux professional, e le altre collaborazioni Thalass, Feder Alberghi di Ag, l’azienda vitivinicola Principe di Corleone, l’istituto alberghiero Ambrosini di Favara (che si occuperà dell’accoglienza e dell’organizzazione di alcune giornate), non ultimi i ristoratori aderenti e gli chefs per la preziosa collaborazione consentendoci di condividere con tutti voi la bellezza di una secolare tradizione, ricca di valori e significati storico – culturali”.

Uff.Stampa Mandorlara 2017
Elisa Carlisi

Cassata alla Siciliana

La cassata è un prodotto tipico della pasticceria siciliana; è una torta a base di ricotta di pecora zuccherata, pan di Spagna, pasta reale e frutta candita.

La parola “cassata” deriva dall’arabo qas’at che significa scodella o dal latino caseum cioè formaggio.

Questa torta tradizionale era nata per celebrare la Pasqua dopo i sacrifici quaresimali, ma è diventata presto un dolce consumato tutto l’anno.

Un proverbio siciliano recita “Tintu è cu nun mancia a cassata a matina ri Pasqua” che significa “Meschino chi non mangia cassata la mattina di Pasqua”.

La cassata risale dunque al periodo della dominazione araba in Sicilia, fu poi arricchita nel periodo normanno in cui venne creata la pasta reale; agli Spagnoli si deve invece l’introduzione del cioccolato e nel periodo Barocco si aggiungono i canditi. L’introduzione della glassa di zucchero sembrerebbe ricondurre invece il nome all’inglese glass, vetro, da cui glassata, cassata.
La preparazione della cassata richiede molta abilità, soprattutto per realizzare le ricche decorazioni
da cui è caratterizzata.

Inoltre ne esistono diverse varianti, a seconda della parte della Sicilia in cui viene preparata.

La cassata è il dolce siciliano più coreografico e prepararlo contribuisce a diffondere in casa l’aria di festa. Personalmente ogni volta che faccio la cassata mi diletto a creare decorazioni particolarissime.

 

Tempo di preparazione: 70 minuti
Tempo di cottura: 30 minuti
Tempo totale: 100 minuti

 

Ingredienti

Per il Pan di Spagna:
5 uova fresche
220 g di zucchero
220 g di farina
1 bustina di vanillina

Per la farcitura:
700 g di ricotta di pecora
300 g di zucchero a velo
30 g di canditi misti
aroma vaniglia

Per la glassa/ghiaccia:
175 g di zucchero a velo
20 g di albume di uova extra fresche Granarolo
25 g di succo di limone

Per la decorazione:
70 g di gelatina di albicocche
400 g di pasta di mandorle
colorante alimentare verde
20 g di zucchero a velo
35 g di canditi misti

 

Preparazione

Per il pan di Spagna: montate il più possibile le uova con lo zucchero fino ad ottenere una battuta gonfia e spumosa. Aggiungete la vanillina.

Setacciate sulla battuta la farina amalgamandola, poi versate il composto in uno stampo rettangolare, imburrato e infarinato e infornate a 180° per 25/30 minuti.

Sfornate il pan di Spagna, sformatelo e lasciatelo raffreddare su una griglia.
Foderate lo stampo per cassata con pellicola e coprite il fondo con un disco di pan di Spagna tagliato a misura. Tagliate anche delle fette alte circa 5 cm e con i lati leggermente a trapezio per foderare il bordo dello stampo.

Passate nel setaccio la ricotta, aggiungete lo zucchero a velo e l’aroma, poi sbattete fino a renderla cremosa. Aggiungete i canditi. Riempite il guscio di pan di Spagna con la farcitura livellandola.

Coprite con un secondo disco di pan di Spagna tagliato a misura e appoggiatevi sopra un piatto premendo leggermente. Mettete in frigo per 8 ore.

Sformate la cassata ponendola su un disco rigido di diametro leggermente inferiore.

Spennellate la cassata con la gelatina di albicocche calda.

Su un foglio di carta da forno spolverato con zucchero a velo stendete la pasta di mandorle già colorata con una puntina di colorante verde a uno spessore di 3/4 mm.

Fasciate il bordo del dolce lasciando qualche millimetro di abbondanza.

Spennellate con un pennello intinto in poco liquore bianco.

Preparate la glassa sbattendo gli ingredienti indicati, trattenetene da parte 100 g e versate il resto sulla superficie della cassata ricoprendola. Aggiungete alla glassa avanzata 20 g di zucchero a velo e con un sac à poche apponete i puntini sul bordo e il decoro sulla fascia verde.

Riponete di nuovo in frigo per alcune ore e, prima di servire, completate il centro del dolce con una guarnizione di canditi. Infine mangiate con moderazione!

 

Cubaita Di Mandorle E Giuggiulena Di Sesamo

La “cubaita” o “cubbaita” di mandorle è un dolce tipico della tradizione dolciaria siciliana, le cui origini risalgono ai dominatori saraceni in Sicilia, infatti mandorlato in arabo si dice “qubbiat”.

Ricorda lontanamente un torrone e ne esiste una variante, chiamata “giuggiulena”, il cui ingrediente principale è il sesamo e le cui origini sono sempre arabe.

È possibile preparare anche una versione di cubaita maggiormente arricchita con mandorle e sesamo insieme (che è quella che preferisco in quanto legata ad una cara zia 🙂 ).

Di solito, comunque, questo dolce viene chiamato “cubbaita” nella Sicilia Occidentale e “giuggiulena” nella Sicilia Orientale.

La cubaita è il dolce tipico delle feste, infatti solitamente si prepara per Natale, per la Festa dei Morti e per San Giuseppe.

Ma, in realtà, in Sicilia ogni momento è buono per prepararla e gustarla perché quando in cucina si spande l’odore dello zucchero, del miele e delle mandorle tostate si diffonde già l’aria di festa.

È una delle ricette tipiche siciliane che va assolutamente tramandata.

La tradizione della cubaita è talmente radicata in Sicilia che esiste perfino un proverbio che la riguarda: “scrusciu di carta senza cubbaita” che significa “tutta apparenza e poca sostanza”.

Tempo di preparazione: 5 minuti
Tempo di cottura: 5 minuti
Tempo totale: 10 minuti

Ingredienti

  • 500 grammi di zucchero semolato
  • 100 grammi di acqua
  • 150 grammi di miele
  • 200 grammi di mandorle tostate oppure di sesamo
  • Cannella in polvere
  • Scorza di un’arancia
  • Olio di semi o di mandorle
  • Una confezione di codette o confettini colorati a piacere

 

Preparazione

Mettete in una casseruola a fondo spesso, su fuoco basso, lo zucchero e l’acqua.

Quando lo zucchero si scioglie e diventa dorato, aggiungete il miele, il sesamo o le mandorle, la scorza grattugiata di un’arancia e una spolverata di cannella e fate amalgamare ancora per qualche minuto, a questo punto versate il composto su un piano di marmo, già oliato.

Spalmate il composto, aiutandovi con un coltello o una spatola ben oliata, ad uno spessore di circa un centimetro. Con il coltello oliato praticate dei tagli sulla superficie del composto in modo da formare dei rombi o dei quadrati.

Attendete che la cubaita si raffreddi e si solidifichi.

Aggiungete, a piacere, codette o confettini colorati.

Togliete i pezzetti così ottenuti dal marmo e servite.

Assaporate lentamente per meglio gustare la straordinaria bontà di questo dolce!