Palmarum Insula: ISOLA DELLE PALME

gruppo folkloristico palmarum insula

L’Associazione Culturale Folk-Popolare “Palmarum Insula” nasce alla fine del 2017 grazie alla creatività e alla passione del dott. Giuseppe Mazziotta, supportato dal quartetto folk “I Cumpari” (costituito quest’ultimo nel 1996 per iniziativa di quattro amatori del folklore siciliano).

Il quartetto folk I CUMPARI nasce nel 1996 quasi per gioco in seguito alla richiesta di un noto ristorante di Augusta (SR), di allietare i clienti durante il pranzo domenicale tipico siciliano. Dal successo ottenuto fin dalle prime apparizioni si decise quindi di portare avanti l’iniziativa, divulgando e mantenendo inalterata nel tempo l’arte folklorica e popolare siciliana.

Gruppo Folkloristico I CumpariI Cumpari sono rigorosamente impegnati nella continua ricerca ed elaborazione di testi e brani, che costituiscono il patrimonio della nostra memoria, avendo come principale obiettivo quello di tramandarli inalterati nei testi e nelle musiche, riproponendo inoltre gli stessi usi e costumi di un tempo ormai passato ma sempre tanto cari alla nostra gente.

Le musiche e i canti vengono curati personalmente dal dottor Giuseppe Mazziotta e dal maestro Vincenzo Di Maria, i quali volutamente, per rimanere fedeli il più possibile alla tradizione folklorica e popolare, hanno fatto interpretare i canti a un cantante con una voce non studiata per il canto, ma intonata e che volutamente conservi delle naturali imperfezioni e dissonanze tipiche siciliane: Salvatore Gallo. La ritmica è affidata a Giovanni Coco.

I Cumpari sono stati tra i primi a riproporre le tipiche serenate del passato, commissionate dal fidanzato per la propria donna e svolte sotto i balconi come tradizione vuole la sera prima del matrimonio.

 

Il quartetto vanta un bagaglio di esperienza inestimabile, che mette a disposizione di chi abbia il piacere di condividere momenti dedicati alla tradizione tipica siciliana mantenendo forti elementi quali l’amicizia e la passione per un genere musicale di altissima levatura culturale: il folklore.

Ritornando ai Palmarum Insula, la loro denominazione rappresenta l’antico nome latino della città di Augusta, in passato conosciuta come “L’isola delle Palme”, per la sua fiorente vegetazione di arecaceae.

Con la costituzione dell’Associazione Culturale Folk-Popolare Palmarum Insula, si concretizza l’esigenza di mantenere inalterata nel tempo e promuovere, soprattutto nel mondo dei giovani, la tradizione musicale folk-popolare siciliana!

 

gruppo palmarum insulaAd oggi il gruppo vanta circa quaranta elementi, numero destinato a crescere in virtù delle continue richieste di adesione.

I costumi sono stati realizzati rispettando i colori folkloristici siciliani ma con, altresì, attenti richiami alla tradizione tipica augustana e che prevede lunghe gonne di vario colore, che si rifanno ai tipici colori dei nostri agrumi: rosso, giallo, verde, blu, ricoperte da bianchi grembiuli orlati da qualitativi merletti e per finire comode camicie chiare arricchite anch’esse da merletti, sulle quali venivano posti corpetti in velluto nero.

Il gruppo si avvale di strumenti tipici siciliani quali la fisarmonica, “ u friscalettu”, il flauto, la chitarra, “u tambureddu”, le percussioni e “a zotta”. Non possono di certo mancare altri due strumenti musicali: “a quartara” ed il “marranzanu”.

“A Quartara” ha delle antiche origini contadine infatti non è altro che un recipiente in terracotta di medie dimensioni e fornito di due grossi manici nella parte superiore; è usato da millenni in Sicilia per trasportare e conservare, mantenendo una fresca temperatura, acqua o vino, hanno diverse dimensioni e tendenzialmente quelle di forma più piccola venivano utilizzate con più facilità durante i trasporti per tenere e rinfrescare l’acqua da bere.

Le quartare vengono oggi acquistate a scopo decorativo dell’arredamento di rustici e ville di campagna. Ma oggi se ne fa un uso particolare, infatti, in occasioni di feste popolari venivano e vengono usate come strumento musicale: grazie alla loro particolare forma panciuta e che funge da cassa di risonanza può facilmente assimilarsi a uno strumento musicale a fiato dal caratteristico suono, pertanto soffiando dentro, con una particolare inclinazione, il vaso emette un suono cupo molto simile a quello di un basso tuba e che consente di essere utilizzato come accompagnamento musicale nella musica folklorica siciliana.

Il “Marranzano” invece, detto anche scacciapensieri, è uno strumento musicale idiofono costruito da una struttura di metallo ripiegata su sé stessa a forma di ferro di cavallo. Nel dialetto siciliano, conosciuto anche come mariolu, marauni , marranzanu (o marranzano) ‘ngannaladruni (“inganna ladroni”), perché era uno strumento suonato da gente che veniva appositamente collocata ai confini dei possedimenti affinchè durante la notte lo suonassero; l’origine del suono veniva distorta non permettendo di capire da dove potesse arrivare e quindi, avendo la funzione di segnalatore per allontanare eventuali malintenzionati li dissuadeva dal compiere dei furti. Da qui divenne purtroppo, il poi più noto segnale in ambito mafioso, proprio perché in molti film, avente come trama la mafia, veniva adoperato per avvisare l’imminenza di un pericolo o di un regolamento di conti. Tale strumento è spesso utilizzato nella musica siciliana per accompagnare canzoni e tarantelle.

L’Associazione accoglie in seno persone altamente selezionate dotate di spirito di gruppo e, soprattutto, di passione per la tradizione folk-popolare siciliana. L’obiettivo prefissato dall’Associazione è quello di rivisitare, riscoprire e salvaguardare il vasto patrimonio culturale folk-popolare siciliano attraverso la rappresentazione inalterata di musica e balli, brani cantati e recitati, nonché usi e costumi appartenenti alla tradizione siciliana. In particolare si fa riferimento alla scuola folkloristica Catanese e popolare Siracusana, dalle quali il dottor Mazziotta e il maestro Di Maria hanno attinto nel tempo, accrescendo la loro esperienza e bagaglio culturale, onorandosi di aver lavorato a fianco di esponenti della canzone siciliana quali, fra tutti, Felice Ventura, Riccardo Maglia, Lucia Siringo, Tano Fiorito e altri ancora.

Il gruppo, inoltre, fa riferimento e ne trae notevole ispirazione da colei che da sempre è stata designata come la capostipite della musica popolare siciliana: Rosa Balistreri. I Palmarum Insula sono soliti, durante i loro spettacoli, renderle omaggio riproponendo alcuni dei suoi brani più celebri, oltre ad un considerevole repertorio musicale dove vengono eseguiti brani più complessi ed elaborati che richiedono il supporto di più voci.

L’Associazione non ha scopo di lucro. Grande interesse è rivolto ai valori sociali solidaristici che rivisitano non solo la vecchia tradizione musicale ma anche quella degli usi, dei costumi e della morale. Ed è proprio a questa morale che i “Palmarum Insula” si ispirano, devolvendo di volta in volta al prossimo più svantaggiato e meritevole il proprio ricavato.

L’Associazione si trova anche coinvolta nelle varie occasioni e feste organizzate durante gli anni scolastici dagli Istituti Scolastici che decidono di presentare e rappresentare delle performance tipicamente siciliane svolte dai propri alunni. Questi ultimi infatti vengono accompagnati e supportati durante l’esecuzione dal gruppo “Palmarum Insula” , così sostenendo e tramandando le antiche tradizioni della nostra Sicilia e gli antichi valori di un tempo a studenti di diversa età. Grazie al corpo docenti che con passione e volontà accompagnano gli alunni in questa bellissima iniziativa, ai Dirigenti Scolastici, e soprattutto ai bambini, protagonisti della scena, i quali si rivelano sempre davvero strepitosi ed entusiasti, rendendo queste giornate allegre e piene di gioia!

I Palmarum Insula, spesso, aggiungono al loro repertorio la presentazione dei famosi Pupi Siciliani, sono marionette alte circa un metro, riccamente decorate, che rievocano le epiche gesta cavalleresche di paladini.
Aspetto della tradizione e della cultura siciliana, che ha l’odore della cultura di un tempo, di uomini antichi e anche di tradizioni, con colori e storie che possono affascinare i più anziani ma evidentemente non solo loro, infatti la passione e la tradizione coinvolge anche i più giovani e i più piccini, che desiderano immergersi nel folklore siciliano.

Considerevole è l’importanza di non far perdere il nostro dialetto e le nostre radici quali origine della nostra identità, così come è fondamentale e di notevole importanza la figura dei nonni, che possiedono un bagaglio di vita quotidiana ricchissima di esperienza, che hanno tanto da insegnarci soprattutto per tradizione orale visto che non abbiamo testi scritti che ci rimandano al passato; di fatto i racconti dei nonni sono un tesoro raro e inestimabile a cui bisognerebbe attingere, ascoltandoli, facendone tesoro e custodirli.

L’Associazione culturale folk-popolare “Palmarum Insula” di Augusta, supportati dal quartetto folk “I Cumpari”, in occasione del Natale e delle festività natalizie propone un concerto di musica, canti e poesie della tradizione natalizia siciliana nelle loro versioni originali proprio per non farne perdere valore e bellezza.

Animare ad esempio un presepe vivente con una determinato repertorio, curato nei dettagli e nei minimi particolari, risulta quasi un viaggio a ritroso nel tempo, quel tempo in cui certi valori possedevano un significato e che ad oggi risultano più labili.

Il tema portante degli spettacoli è l’Amore, il quale viene decantato con lo scopo di suscitare una serena riflessione in chi ascolta, tramite musiche e inni di lode alla nascita “dò bambineddu” e “dò presepi” e, ancora, attraverso componimenti poetici in grado di trasportare gli spettatori indietro nel tempo, al Natale vissuto dai vecchi e malinconici “pescatori”, coloro i quali incarnano pienamente il carattere triste e nostalgico dei capofamiglia costretti ad emigrare per lavoro, trascorrendo così, in solitudine e lontano dagli affetti più cari, il Santo Natale.

Esperienza sonora unica e genuina, una vera e propria finestra sul passato duro e poco agevole, che si propone di offrire spunti di riflessione sulle quali poter trovare spunti per affrontare problemi di vita quotidiana e modalità di approccio.

Il gruppo esegue brani notissimi e dolcemente commoventi della tradizione natalizia siciliana come “A la notti di Natali”, “ E Nasciu”, “Sutta ‘nperi di nucidda” e si cimenta nella recitazione della preghiera del “Padre nostro”, tutta in dialetto siciliano, con grande gentilezza ed eleganza.
I Palmarum Insula, quando possibile, in riferimento ai propri ideali solidaristici, propongono in ogni concerto un’offerta da destinare al prossimo più svantaggiato.

I concerti solitamente vengono eseguiti preferibilmente all’interno di chiese o stabili appropriati alla compostezza del repertorio e dello spettacolo in se.
In conclusione, il gruppo viene particolarmente ricercato per spettacoli di piazza, sagre, feste patronali, eventi speciali quali serenate e intrattenimenti vari.

L’intento dell’Associazione Culturale Folk-Popolare “Palmarum Insula” è quello di portare sempre alto il significato di folklore siciliano, altamente educativo per i grandi e per i bambini! Difatti oltre l’amore e la passione per l’arte folkloristica siciliana, è fondamentale lo studio e la dedizione affinché possa essere approcciato e divulgato con serietà e dignità per come tale genere musicale merita.

Viva la Sicilia, i suoi capolavori musicali e le sue tradizioni.

 

Pagina Facebook del Palmarum Insula: https://www.facebook.com/palmarum.insula/

Pagina Facebook dei Cumpari: https://www.facebook.com/icumpari/

Da sempre appassionato di tecnologia non ho mai smesso di credere nell’open-source e nella condivisione della conoscenza. Laureato in ingegneria civile per un errore di gioventù ed utilizzatore di Linux dal 1998 (la prima distrubuzione era una Slackware… e la prima non si scorda mai 🙂 )

Consigli per vacanze in montagna

vacanze in montagna

Ci sono gli irriducibili estimatori del mare e chi invece preferisce di gran lunga la montagna, magari sia in inverno che in estate.

Se vuoi programmare delle memorabili vacanze in montagna ecco alcune cose che è bene sapere e qualche spunto che potrà probabilmente tornarti utile. Per prima cosa, se cerchi consigli per vacanze in montagna sul sito Viaggi Estate ne trovi di validi e sempre aggiornati. Internet si rivela una preziosissima fonte di informazioni, consigli ed opinioni su praticamente qualsiasi cosa e le vacanze in montagna non fanno certo eccezione. online si trovano tante informazioni interessanti sulle diverse mete, sulle strutture ricettive, i sentieri, le attività da fare e molto altro ancora, ma andiamo per ordine.

Le migliori località montane per vacanze estive

Vuoi sapere quali sono i migliori posti dove passare l’estate in montagna?

Molto dipende come ovvio dal tipo di vacanza che hai in mente, viaggi da solo, con amici, con la famiglia, ti vuoi rilassare o scatenare?

Iniziamo dalle vallate Dolomitiche, che sono la destinazione ideale per chiunque desideri conciliare attività all’aria aperta e relax. In questi suggestivi luoghi è possibile provare l’ebbrezza di sport estremi, come l’arrampicata in condizioni decisamente impegnative, ma anche rilassarsi e concedersi il tanto desiderato riposo immersi nel verde e gustandosi paesaggi mozzafiato.

Per i più sportivi e avventurosi segnaliamo che il fiume Noce che scorre impetuoso nel cuore della Val di Non è la location perfetta per praticare il kayak e rafting, attività sempre più apprezzate dai più giovani, ma non solo. Se alle passeggiate, le arrampicate o gli sport acquatici preferite la bicicletta, sappiate che a 1.800 metri di quota a Livigno è possibile trovare tantissimi percorsi per la mountain bike, ma anche laghi e piscine dove rilassarsi, divertirsi e rinfrescarsi, senza minimamente rimpiangere il mare.

A Les Deux Alpes stazione sciistica francese situata a 3.600 metri e a due passi dal confine italiano, è possibile sciare anche in estate, in attrezzati snowpark, aperti in genere solo la mattina, ma non mancano naturalmente occasioni di svago anche in orario pomeridiano, serale e notturno, per chi vuole godersi al massimo ogni istante della sua vacanza montana.

Come hai visto le opportunità per passare delle memorabili vacanze in montagna, anche nel periodo estivo non mancano di certo, per scegliere la tua destinazione è molto importante però avere ben chiare le tue esigenze. Ci sono località perfette per un viaggio in famiglia, altre ideali per passare dei giorni di svago con gli amici più cari, altre ancora per un romantico fine settimana con la propria metà.

Da sempre appassionato di tecnologia non ho mai smesso di credere nell’open-source e nella condivisione della conoscenza. Laureato in ingegneria civile per un errore di gioventù ed utilizzatore di Linux dal 1998 (la prima distrubuzione era una Slackware… e la prima non si scorda mai 🙂 )

Consigli per un magico viaggio a Disneyland Paris

disneyland paris minnie

Disneyland Paris, la versione europea del colossale parco divertimenti americano di Disneyland è un luogo veramente magico, facilmente e rapidamente raggiungibile dall’Italia.

Il parco offre numerose occasioni di divertimento per grandi e piccini, ma non sempre è facile orientarsi tra decine di attrazioni diverse.

 

Nel corso della giornata poi ci sono sempre vari spettacoli e parate, in genere ad orari prefissati, pianificare la propria visita è quindi fondamentale per massimizzare la propria esperienza e sfruttare al meglio il tempo che si ha a disposizione, che in molti casi come ben sappiamo è piuttosto risicato.

Disneyland Paris è veramente un luogo speciale, dove tutti possono tornare un po’ bambini, per gustarselo al meglio bisogna però evitare di sprecare il proprio tempo, risorsa assai preziosa quando si è in vacanza o comunque ci si ritaglia una pausa da dedicare ad un po’ di svago, magari con amici o famiglia.

Per chi ne ha la possibilità è senza dubbio consigliato stare più di un giorno al parco, così da potersi gustare un maggiore numero di attrazioni e spettacoli, con l’opportuna tranquillità.

Il parco divertimenti di Disneyland permette di dormire negli hotel ufficiali Disney o in grandi resort convenzionati, a pochi passi dallo tesso, come il Marne la Vallée.

Naturalmente è anche possibile optare per un albergo o un appartamento in centro a Parigi.

 

Raggiungere il parco non sarà poi un problema e in questo modo si avrà anche l’opportunità di scoprire le tante incredibili bellezze ella capitale francese.

Per mangiare a Disneyland Paris e dintorni, ci sono fast food e ristoranti di vario tipo, se scegliete quelli interni al parco potreste pranzare accanto ai più noti personaggi Disney, una variabile non da poco, in particolare se avete bambini con voi.

Anche i trasporti sono una cosa a cui prestare la giusta attenzione, Disneyland Paris è ben collegato al centro della città di Parigi, se arrivate in aereo dall’Italia non dovreste avere difficoltà a raggiungere il parco, troverete con facilità indicazioni semplici da seguire e il personale di qualsiasi hotel o ristorante potrà aiutarvi, ad ogni modo è bene partire preparati, pianificando i propri spostamenti già dall’Italia, senza lasciare nulla al caso.

Se avete la fortuna di avere diversi giorni da dedicare alla vista dell’universo disneyano potete invece “improvvisare”, facendovi guidare dalle sensazioni, dalle emozioni e dalla curiosità del momento, senza troppa programmazione o piani da seguire, insomma tornando un po’ bambini.

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Scoprire Agrigento e la Festa del Mandorlo in Fiore

musica tradizionale africana

Volare significa viaggiare in totale libertà, prendersi una pausa dalla vita stressante spendendo, se possibile, piccole cifre. Per questo motivo, è bene cogliere al volo le offerte voli su Voli-offerte.com oltre a scoprire tante informazioni utili come le dimensioni dei bagagli, i supplementi e le notizie per viaggiare sempre in massima tranquillità.

Siete pronti allora a partire? Tra le destinazioni speciali vi è la Sicilia e Agrigento, nota come Città dei templi. Il merito è ovviamente per i numerosi templi dorici dell’antica città greca posti nella Valle dei Templi che, nel1997, è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Qui, ogni anno, si svolge la Festa del Mandorlo in Fiore. Siamo nella città di Luigi Pirandello e la Valle dei Templi diventa certamente ancora più bella in questo periodo con musica, colori, danze e tradizioni locali. Ma di cosa si tratta? La manifestazione del Mandorlo in Fiore, che da qualche anno va in scena a marzo, è caratterizzata dalla fioritura dei mandorli della Valle dei Templi e delle zone intorno ad Agrigento. Da qui l’idea di festeggiare una sorta di anticipo della primavera con la presenza dei mandorli che simboleggiano il ritorno alla vita dopo il letargo del freddo inverno.

Nata a Naro, piccolo centro a venti chilometri da Agrigento, la Sagra del Mandorlo in Fiore fu voluta dal conte Alfonso Gaetani desideroso di far conoscere i prodotti tipici siciliani. Con il passare degli anni, questa manifestazione si è sempre svolta insieme ad altri appuntamenti come il “Festival Internazionale del Folklore”, il “Festival Internazionale dei Bambini del Mondo” e il “Corteo Storico d’Italia”.

Tutto ha inizio con l’accensione del tripode o fiaccola dell’amicizia il martedì della settimana. Il giorno seguente c’è l’appuntamento con la fiaccolata dell’amicizia. Durante l’intera settimana, inoltre, vi sono sfilate di gruppi per le vie cittadine, bande musicali e carretti siciliani. L’ultimo giorno della festa si chiude appunto con una cerimonia conclusiva nella Valle dei Templi. Non mancano delle mostre e delle degustazioni di mandorla.

Una curiosità: nel 2016, durante questo caratteristico appuntamento, un gruppo di pasticcieri ha creato la torta di frutta più lunga del mondo: ben 606 metri e quasi tre tonnellate di peso. Tra gli ingredienti utilizzati, sedici quintali di crema chantilly all’italiana, cinquemilatrecento uova; oltre 500 rettangoli di pan di Spagna, trecento chili di kiwi, sessanta cassette di arance e cinquanta chili di granella di mandorle tostate. Visto il grande successo, la torta è stata ovviamente inserita nel Guinness World Records.

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Eroica Fenice: Testata Campana da Tenere d’Occhio

logo eroica fenice

Tra le realtà emergenti campane, c’è una testata che fa della sinergia tra suoi giovani (spesso giovanissimi) articolisti, la qualità e l’originalità dei contenuti, oltre che nella precisione e rapidità nello stare sul pezzo, il suo punto di forza e di unicità.

 

Stiamo parlando dell’Eroica Fenice, giornale web fondato da Marcello Affuso e Giuseppina Iervolino, entrambi docenti di materie umanistiche, la cui storia è un ottimo esempio di come da piccole ma necessarie ribellioni possano nascere nuove fantastiche realtà.

 

Era il 2012 quando entrambi lavoravano da diversi mesi per un giornale universitario di grandi prospettive e con diverse redazioni sparse per tutta Italia.

Quell’ingranaggio perfetto all’esterno nascondeva però tante dinamiche farraginose e perverse al suo interno: una gestione dispotica, arrogante e incapace di accogliere i bisogni e le esigenze degli articolisti – per lo più studenti universitari – che accecati dalla promessa di una futura retribuzione e dei patenti da pubblicisti, lavoravano a testa basta e senza mai alcuna gratificazione.

Affuso e Iervolino, che da poco avevano creato un nuovo polo nel napoletano di cui erano stati designati come i principali responsabili, stanchi e preoccupati per la sorte dei nuovi adepti presero una decisione istintiva quanto inaspettata. Ammutinamento di massa. Era finito il tempo dello sfruttamento, bisognava cambiare regime. Lasciata la testata, la redazione, rimasta quindi senza sito, decise allora di aprire un blog, in segno di rivalsa e di riscatto.

Così, dalle ceneri, emerse una Fenice eroicamente sopravvissuta e più viva che mai.

 

Da piccolo blog di nicchia a giornale riconosciuto e apprezzato.

Media partner di importanti festival – come quello della musica di Brescia – e presente con microfoni e fotocamere a rassegne, concerti, spettacoli teatrali ed eventi gastronomici, l’Eroica Fenice è riuscita dove molti falliscono: nel dare continuità ad un sogno.

Sono passati 7 anni e i due, infatti, oggi ancora ci lavorano quotidianamente.

Nessuna ansia, pochi articoli mensili richiesti ai collaboratori e tantissime occasione di accredito, oltre che di convivialità.

Eroica Fenice ha lanciato un nuovo modello di giornalismo, basato sull’umanità, sul gruppo e sul lavoro di squadra. Un esempio raro e sicuramente da imitare.

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C’è vita in Via Atenea?

cartolina d'epoca via atenea agrigento

Domenica 24 giugno a partire dalle ore 17 la via Atenea si riempirà di arte, colori, musiche e sapori con un evento che propone la riscoperta della nostra via maestra.

 

“I nostri pittori daranno vita ad una estemporanea di pittura e trasformeranno la via atenea in un museo all’aperto! Il tutto allietato da esibizioni di gruppi folk e degustazioni di prodotti tipici. Una sfilata di auto d’epoca ci porterà in un’atmosfera da sogno! Partecipate anche voi per trascorrere una domenica piacevole e divertente alla riscoperta di antiche atmosfere. Evento organizzato da Centro Studi Erato, Tommaso Messina, Caf Lab , Emisport, Enotria , Amici della via atenea, Emisport, A Sud arte Contemporanea, Q Art & Craft, Culturart, Asso Turismo”

 

Si tratta del primo appuntamento nella via maestra della città di queste nuova estate.

E’ intenzione di diverse associazioni cittadine promuovere eventi di ogni genere in Via Atenea e di recente in un incontro tra associazioni organizzato dall’amministrazione comunale si sono gettate le basi per un calendario di iniziative che si realizzeranno nel centro storico nel tentativo di richiamare soprattutto i turisti a scoprire anche questa parte della città. I commercianti agrigentini hanno dato la propria disponibilità a coinvolgersi nel programma turistico estivo.

L’offerta culturale e turistica nel centro storico si è arricchita particolarmente negli ultimi anni, grazie ad associazioni come Mudia, promossa dalla Curia arcivescovile, per la conoscenza e la valorizzazione del patrimoni artistico-religioso e Spazio Temenos, presso le chiese sconsacrate di San Pietro e San Lorenzo-Purgatorio.

Nonostante la chiusura di non pochi esercizi commerciali, la via Atena continua non vuole morire e le iniziative di questa estate nascono nel segno della sua rinascita.

La strada principale del centro storico presenta palazzi e chiese di grande interesse storico e di recente in un libro intitolato “Storia della via Atenea”, edito da Amazon, curato dallo storico Elio Di Bella viene riscostruita la storia di questa antica arteria cittadina.

Oltre duecento pagine di testo, immagini 50 raccontano la storia della via Atenea, la strada maestra di Agrigento.

Possiamo trovarlo Su Amazon in ebook o cartaceo presso le librerie Tuttolomondo in via Mazzini, la libreria “Il mercante dei libri” in via Atenea o all’edicola di Angelo Veneziano in piazza Vittorio Emanuele ad Agrigento.

Da sempre appassionato di tecnologia non ho mai smesso di credere nell’open-source e nella condivisione della conoscenza. Laureato in ingegneria civile per un errore di gioventù ed utilizzatore di Linux dal 1998 (la prima distrubuzione era una Slackware… e la prima non si scorda mai 🙂 )

Innamorarsi ad Agrigento durante la Festa del Mandorlo in Fiore

donna siciliana con ombrello

Dicono che l’amore possa arrivare in ogni luogo e senza guardare orologi, ma siamo anche convinti del fatto che una bella cornice possa aiutare.

Quale atmosfera migliore se non una festa che è di per sè l’inno alla nuova vita, il mandorlo che fiorisce, la primavera in arrivo e la gioia di un nuovo amore o di uno vecchio che si rinnova, un connubio al di sopra di ogni più rosea aspettativa ogni anno ad Agrigento durante la Festa del Mandorlo in Fiore.

La città si veste di colori e profumi tipici della sua terra, e mentre si passeggia mano nella mano nella suggestiva valle dei templi in quell’atmosfera senza tempo e senza eguali, sicuramente il cuore è leggero e pieno d’emozione ed è proprio qui che sono nati tanti amori e tanti matrimoni.

Festeggiare l’arrivo della primavera è l’obiettivo principale della festa, ci sono moltissimi appuntamenti programmati che ogni anno coinvolgono numerosi gruppi folkloristici da tutto il mondo, ed ogni edizione è una novità perché gli organizzatori tengono molto ad inserire appuntamenti inediti, per far sì che anche le persone che ogni anno partecipano abbiano sempre la sensazione di vedere la festa per la prima volta.

La sicilia, una terra d’altri tempi, tra incontro, amicizia e sapori

I festeggiamenti si aprono con il tramonto sulla valle dei Templi mentre si arriva al tempio della Concordia e viene accesa la fiaccola dell’amicizia, in questa passeggiata si ammirano scorci di Agrigento che sono belli da togliere il fiato.

Quando la serenità pervade il corpo e si passeggia al fianco di una persona che si ama sicuramente ogni attimo diventa un ricordo irripetibile. Amore e passione si alimentano non solo dagli occhi, ma anche con i profumi ed i gusti tipici di una terra ricca di tradizioni.

  • Durante le giornate team di pasticceri esperti sono pronti a deliziare il vostro palato con i dolci tipici, cannoli, cassate e paste di mandorla sono i protagonisti della settimana della primavera. Oltre al profumo dei mandorli in fioresi possono anche assaggiare i deliziosi frutti elaborati dagli artisti del gusto.
  • Ma non solo dolci, sono molti i piatti che vantano come protagonista la mandorla, anche tra antipasti, primi e secondi, e tutti si possono degustare lungo le vie della città che per tutta la settimana diventa un ristorante a cielo aperto.
  • Tra le varie manifestazioni che si ricordano nella storia una è quella avvenuta nel 2011 dove un team di mastri pasticceri hanno costruito il torrone più lungo del mondo, andando anche di diritto nel libro dei guinnes world record.
  • Non è stata una sola l’impresa culinaria della manifestazione, nel 2016 la torta di frutta più lunga del mondo è stata assaggiata e festeggiata proprio in questa fantastica manifestazione.
donna siciliana con giglio
Il mare bellissimo e i sapori di questa Terra predispongono all’incontro

Non solo ghiottonerie: un incontro speciale tra persone affabili e generose quali gli agrigentini

Naturalmente Agrigento non è solamente mandorli in fiore, se si vogliono anche trovare dei locali dove passare la serata ascoltando musica e bevendo ottimi cocktail si trova il Mojo, un pub dove si possono assaggiare specialità siciliane unite alle birre artigianali più ricercate, il tutto accompagnato da musica ogni sera differente, spesso anche con tribute band davvero molto brave.

Durante la Festa del Mandorlo in Fiore anche i locali organizzano degustazioni, piccoli spettacoli proprio per allietare i tantissimi turisti che partecipano alla manifestazione.

E se a qualsiasi ora del giorno o della notte vi venisse il classico languorino senza problemi potete andare in pieno centro storico da Siculò dove potrete assaggiare street food e stuzzichini che resteranno nei migliori ricordi del vostro palato per tutta la vita, proprio mentre godete del meglio della manifestazione, come i balli folkloristici o gli spettacoli dei moltissimi artisti di strada che in questa settimana si esibiscono per le vie principali della città.

Si può’ trovare l’anima gemella ma anche rinvigorire un rapporto di coppia

Un’atmosfera che può giovare a single ma anche alle coppie. Spesso ci vive una relazione da tempo ha delle fasi in cui c’è bisogno di qualche emozione differente dalla routine per poter rispolverare le origini di amore e passione.

Una vacanza alla Festa del Mandorlo in fiore potrebbe essere un’idea stupenda, potrebbe infatti risolvere problemi di noia e voglia di stare bene insieme. Abbracciati al tramonto, mentre gustate una fantastica specialità locale, oppure a piedi nudi a danzare fino allo sfinimento insieme ai gruppi di tutto il mondo che si danno appuntamento per l’ultimo giorno di manifestazione, non può far altro che dare quel tocco di magico alla relazione.

Non si disperino i single, a questa bellissima festa partecipano tantissime persone e trovare l’anima gemella è questione di attimi e di piccoli sguardi, del trovarsi fianco a fianco mentre passa la sfilata dei coloratissimi carretti siciliani, così mentre la grande emozioni di suoni e colori investe le menti sicuramente gli sguardi diventeranno più intensi e chi lo sa se un sentimento può nascere proprio sotto il segno della primavera, con un primo bacio sotto un bellissimo mandorlo in fiore.

donna siciliana con corona di fiori
Nuovi amori per te ora e nuova vitalità per le coppie che stanno insieme da anni

Agrigento e i suoi fiori: una città romantica che invita a camminare mano nella mano

La magia di Agrigento, la fantastica storia di questa città che vive e respira in ogni angolo, in ogni piccola via che si può percorrere solamente a piedi, sembra quasi che la città sia fatta per camminare con la propria dolce metà abbracciati e con il naso in su ad ammirare ogni palazzo.

Chi era presente a questa festa dice proprio che la primavera si respira non solo per l’intenso profumo dei mandorli in fiore, ma anche per i sorrisi delle persone.

I gruppi che partecipano alla manifestazione arrivano da tutto il mondo ed insieme sono un tripudio di colori che riempiono il cuore.

Dal primo all’ultimo giorno si vivono grandi emozioni, quindi vi consigliamo di presenziare a tutte le giornate della festa, perché solo così potrete dire che al ritorno a casa la primavera è rimasta nel cuore avrete così fatto il pieno di sorrisi e colori e sapori che fino alla prossima edizione rimarrà nel vostro cuore a riscaldarlo.

Anche i delusi dell’amore possono rigenerare cuore ed anima tra le strade della città ed accendere le speranza alla fiaccola dell’amicizia, perché le più grandi passioni nascono proprio dal sentimento dell’amicizia, godetevi ogni minuto alla fantastica Festa del Mandorlo in fiore di Agrigento.

Da sempre appassionato di tecnologia non ho mai smesso di credere nell’open-source e nella condivisione della conoscenza. Laureato in ingegneria civile per un errore di gioventù ed utilizzatore di Linux dal 1998 (la prima distrubuzione era una Slackware… e la prima non si scorda mai 🙂 )

Tracce ed orme della nostra Storia: una Nuova Serie alla Scoperta della Sicilia

“Tracce ed orme della nostra Storia” è la prima serie tv che si propone di portare all’attenzione dello spettatore i luoghi e i territori ancora nascosti della Sicilia, poco noti persino ai grandi motori di ricerca.

 

Questa serie tv, realizzata in via sperimentale nella zona orientale dell’isola, è un’iniziativa dedicata al turismo culturale, la cui particolarità sta proprio nell’aver deciso di occuparsi di tesori semi sconosciuti: i siti visitati non sono rintracciabili tramite Google Maps o su Wikipedia.

 

Le prime puntate sono state realizzate in collaborazione con la testata web topbtw.com e sono state già trasmesse da alcune tv private: Canale 2 e LaTtr3 di Marsala, Televallo e Tele8tv di Mazara del Vallo.

 

Ai servizi televisivi, ancora in fase di realizzazione, hanno collaborato numerosi professionisti del mondo dell’informazione culturale, con la preziosa collaborazione tecnico-scientifica di Mario Tumbiolo, noto architetto di Mazara del Vallo.

Il progetto “Tracce ed orme della nostra Storia”, presentato all’Assessorato ai Beni Culturali della Regione Sicilia nel quadro delle iniziative dedicate allo sviluppo della cultura siciliana, è articolato per argomenti.

La Sicilia mostra così località capaci di soddisfare la curiosità di storici, appassionati di avventure o semplici curiosi che intendano andare a fondo nella scoperta di una terra ricca di storia ma proiettata nel futuro.

Da sempre appassionato di tecnologia non ho mai smesso di credere nell’open-source e nella condivisione della conoscenza. Laureato in ingegneria civile per un errore di gioventù ed utilizzatore di Linux dal 1998 (la prima distrubuzione era una Slackware… e la prima non si scorda mai 🙂 )

Eugenio Bennato al Palacongressi

Articolo di Gero Parla


Eugenio Bennato ha una laurea in fisica ma, ha anche quella grande sensibilità che lo ha fatto diventare quell’artista raffinato che è.

La sua musica viaggia tra le terre del sud, assorbendone i suoni, gli odori, i colori.

E’ tra i fondatori della nuova compagnia di canto popolare formatasi verso la fine degli anni 60, con l’intendo di diffondere la cultura della tradizione popolare campana.

Nel 1998 fonda il movimento “Taranta Power” specificatamente per promuovere la taranta meridionale.

La musica di Eugenio però viaggia, non si limita al meridione d’Italia ma attraversa il mediterraneo approdando alle sonorità delle sponde d’Africa. Tunisia, Algeria, Egitto.

Ma la musica si sa, non ha confini, non ha limiti, ed Eugenio viaggia arrivando persino in Etiopia e Mozambico. Ogni tappa costituisce un ulteriore arricchimento musicale. La sua musica fa parte di quel ramo poco incline al business di massa, è cultura, ricerca, esperienza.

La città di Agrigento in occasione del Mandorlo in Fiore ha avuto il piacere di ospitare questo grande personaggio con uno splendido concerto presso il Palacongressi, sapientemente gestito da un organizzazione impeccabile sopratutto sul piano sonoro.

Un concerto che il pubblico non dimenticherà facilmente. Chi ha assistito è rimasto incantato, dalla musica e dagli artisti.

Un evento di elevato spessore musicale che ha coinvolto gli spettatori. Gli organizzatori della Festa del Mandorlo in Fiore hanno centrato l’obiettivo.

Ci auguriamo che eventi di questo genere si ripetano sempre più spesso, perché la cultura in tutte le sue forme è l’unico antidoto contro le guerre.

Da sempre appassionato di tecnologia non ho mai smesso di credere nell’open-source e nella condivisione della conoscenza. Laureato in ingegneria civile per un errore di gioventù ed utilizzatore di Linux dal 1998 (la prima distrubuzione era una Slackware… e la prima non si scorda mai 🙂 )