Il Covid stoppa la Festa del Mandorlo in fiore

Per il secondo anno consecutivo, viene sospeso il festival del folklore ad Agrigento. Già lo scorso anno a pochi giorni dalla diffusione della pandemia, l’evento fu annullato per volontà del sindaco di allora, Lillo Firetto che aveva capito in anticipo la gravità della situazione.
Un evento unico nel suo genere, con vari gruppi di varie nazionalità che giungono ad Agrigento, nella Valle dei Templi tra canti, balli e un’esplosione di gioia e colori. Ma il Covid ancora una volta sta facendo la sua parte, ci impedisce di stare vicini, ci vieta gli assembramenti, ci vieta gli spostamenti, virus che ha cambiato il nostro modo di vivere. Ci vuole tempo per organizzare un grande evento come la Festa del Mandorlo in fiore, serve una grossa macchina organizzativa per fissare tutti gli eventi. Ecco perché dal Parco Valle dei Templi arriva a malincuore la decisione di sospendere la kermesse.

“Abbiamo posticipato la festa al 2022, dice Roberto Sciarratta direttore Parco Valle dei Templi. Negli ultimi anni si sono raggiunti ottimi risultati sia dal punto di vista economico che culturale, ma ad oggi, non possiamo parlare di festa; anzi, in questi mesi, cercheremo di iniziare a programmare gli eventi, vedremo quante risorse avremo a disposizione, perche la prossima Sagra, continua il Direttore, dovrà essere una vera e propria Festa di Primavera che possa coinvolgere tanti giovani, e si possa prolungare per tutti i mesi della primavera”.

Qualcuno in questi giorni stava pensando se posticiparla, magari a ridosso della stagione estiva. Ma con l’incertezza che regna sovrana appare inverosimile.

“Ha fatto bene il direttore Sciarratta a sospendere l’evento, dichiara l’attore agrigentino Gaetano Aronica. Questo terribile momento porterà tante idee, la festa della primavera, altre feste, altri momenti in cui celebreremo non più il Risveglio, ma il “Ritorno dell’umanità.” Noi artisti, organizzatori, gente che vive di cultura e per la cultura, dobbiamo guardare avanti con coraggio, indicare strade, dare motivazioni che vadano al di là del quotidiano, perché la politica ha bisogno della cultura, la società ne ha bisogno. La Sicilia ha bisogno di mostrare i suoi fiori per crescere e distribuire benessere“.

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.