Come Non Perdersi Nel Centro Storico Di Agrigento

Il centro storico di Agrigento, con i suoi caratteristici vicoli stretti, i cortili, le scalinate e le piazzette, ha una struttura urbana tipicamente araba fra le meglio conservate in Sicilia, anche se le più antiche emergenze architettoniche risalgono al periodo normanno.

 

Esso si sviluppa sulla sommità occidentale della collina dell’antica Girgenti e risale all’età medioevale; molti edifici (chiese, monasteri, conventi e palazzi nobiliari) risalenti a questo periodo sono ancora ben conservati.

 

È sorto per necessità difensive, logistiche e commerciali, grazie alla vicinanza del porto.

 

Infatti, gli abitanti dell’antica Akragas, minacciati dall’invasione musulmana e a causa dell’eccessiva vicinanza delle antiche mura troppo estese e quasi vicine al mare, si trasferirono sul colle occidentale dell’acropoli, dove costruirono un castello e delle mura attorno alla città medioevale che poi prese il nome di Girgenti, creando, quindi, una fortezza.

 

Il centro storico di Agrigento occupa un’area molto estesa e ricca di edifici da vedere; ma in questo labirinto urbano di arte e cultura per il turista, nuovo del luogo, potrebbe risultare facile perdersi, soprattutto se non possiede delle mappe dettagliate e precise.

Per questo, in questo caso, è consigliabile avere con sé la guida completa delle mappe di Google, strumento utile che consente di non perdersi nulla di questo suggestivo luogo.

 

Per non smarrirsi occorre anche focalizzare bene quali sono gli edifici assolutamente da vedere, in modo da dedicare particolare attenzione a quelle significative testimonianze dell’arte arabo-normanna che sono ancora in ottimo stato.

 

Una tappa fondamentale è rappresentata sicuramente dalla cattedrale di San Gerlando, che si trova nella parte alta della città ed è stata fondata alla fine dell’ XI sec. da San Gerlando che fu il primo vescovo dopo la dominazione musulmana e patrono della città.

Inizialmente consacrata alla Madonna Assunta, presenta una perfetta fusione di vari stili poiché ha subito numerosi rimaneggiamenti in periodi diversi.

È preceduta da un’ampia scalinata e presenta un massiccio campanile del 1470 costruito dal canonico Giovanni Montaperto.

Essendo sorta su una zona a rischio frane, per scongiurare possibili ulteriori pericoli non vi si celebra più messa.

Accanto alla Cattedrale vi è la settecentesca Biblioteca Lucchesiana che custodisce numerosissimi e pregiati volumi. Pregevoli sono anche il Palazzo Steri, sede del seminario, e il palazzo vescovile.

Poco distante si trova la Chiesa di Santa Maria dei Greci, così chiamata perché originariamente di rito greco-cattolico.

Venne costruita sulle rovine del Tempio di Atena, risalenti al VI sec. a. C.: in un tratto del passaggio sotterraneo sono visibili i resti del basamento, mentre parte del colonnato è inglobato dalle mura della chiesa.

Altro edificio imperdibile è il Monastero di Santo Spirito che fu fondato dalla famiglia Chiaramonte alla fine del XIII secolo.

All’interno della chiesa è possibile ammirare gli stucchi dello scultore palermitano Giacomo Serpotta, sul chiostro quadrangolare dell’adiacente monastero vi sono eleganti finestre e portali chiaramontani. Inoltre, le suore dell’abazia sono note per la produzione e la vendita di dolci tipici, soprattutto il cous cous dolce, una specialità a base di pistacchio.

Da visitare anche il convento dei Domenicani che si trova in Piazza Municipio, accanto al Palazzo dei Montaperto, e che fu adibito a Municipio nel 1869. Esso fu il primo convento dei frati Domenicani, dopo il trasferimento da un altro convento del quartiere del Rabato.

Di fronte al palazzo del Municipio si trova l’ex Convento dei Padri Agostiniani, oggi ristrutturato e adibito a Museo Civico.

Un altro pregevole esempio di architettura religiosa è quello del Convento Chiaramontano dei Francescani Minori che è annesso alla monumentale Basilica dell’Immacolata o di S. Francesco d’Assisi; notevole è il portale dell’Aula Capitolare affiancato da due eleganti bifore.

Denise Inguanta gestisce il blog “Lettera D”. Il mondo della comunicazione è il suo regno: infatti, oltre ad essere una copywriter, è conduttrice televisiva e radiofonica e redattrice in diverse testate giornalistiche.

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