Mototurismo in Sicilia: scopriamola con Valentina Bertelli!

mototurismo in sicilia con valentina bertelliGirare la Sicilia in moto è, per ogni biker che si rispetti, un must.

 

Separata dal “continente” non solo geograficamente, la Sicilia è una terra meravigliosa e eterogenea che passa dalle località balneari ai panorami appenninici alle città barocche.

 

Arrivare in Sicilia non è semplice, se si soffre il mal di mare!

 

Le possibilità per imbarcarsi non mancano e Napoli, per chi viene dal centronord o dall’altra costa, resta un porto relativamente comodo, specialmente se si vuole approdare immediatamente a Palermo, com’era nei miei piani.

 

Palermo: Prima Sedes, Corona Regis et Regni Caput!

 

Oltre la città, sede tra l’altro di meraviglie quali il Palazzo dei Normanni che ospita il Parlamento Siciliano o i Quattro Canti o, ovviamente, la sua Cattedrale, questa città si distingue anche per l’hinterland. D’obbligo una gita a Mondello ma anche sui monti che cingono città. Il Pellegrino, ad esempio, o il Grifone: e le curve, si sa, sono il pane quotidiano degli amanti delle due ruote.

valentina bertelli mangia una arancina in siciliaDa un punto di vista puramente gastronomico Palermo si distingue dal resto dell’isola per la “arancina”, contendendosene la paternità, specialmente, con Catania, il cui derby non si ferma solo a questo né, tantomeno, alla querelle lessicale e geometrica di tale prelibatezza: femminile e tonda, nel primo caso; maschile (arancino) e conico – che si mangia con la punta rivolta in giù – nel secondo.

 

E se di curve si vuole parlare, non c’è spunto migliore che rivolgersi a est, proprio verso Catania; la si può raggiungere percorrendo l’autostrada e, da buoni motociclisti che si dica, la prima tappa orientale è fuori discussione!

 

Quindi via verso l’Etna, la cui anima sobbolle ancora.

 

Ricordando Pindaro: « …l’Etna nevoso, colonna del cielo / d’acuto gelo perenne nutrice / lo comprime. / Sgorgano da segrete caverne / fonti purissime d’orrido fuoco, / fiumi nel giorno riversano / corrente di livido fumo / e nella notte rotola / con bagliori di sangue / rocce portando alla discesa / profonda del mare, con fragore».

 

Meta degli avventori è, decisamente, il Rifugio Sapienza dove poter sostare e godere un momento di relax.

 

Da qui ci si può voltare e raggiungere facilmente i Crateri Silvestri:  due coni piroclastici alle pendici del vulcano.

 

Per chi cerca una visione più completa della zona, è consigliabile ridiscendere il massiccio dal versante opposto, passando per il Parco Naturale dell’Etna e imbattendosi in Zafferana.

 

Continuando il percorso sulla costa orientale della Sicilia non si può non voler raggiungere la splendida Taormina: città collinare nota per il teatro greco-romano sito archeologico di spessore e “teatro” di eventi poliedrici e interessanti.

 

La bellezza della città e il panorama che offre l’hanno eletta, un tempo, meta importante del “Grand Tour”.

Oggi resta una meta affascinante anche per il mondo cinematografico, che l’ha utilizzata spesso per le proprie riprese.

Restando sul litorale, godendo delle immense bellezze che si incrociano, è possibile proseguire su una strada panoramica che porta, facilmente, ad un’altra perla: l’Isola Bella.

Che, nei momenti di basse maree, rivela la sottile lingua di terra che la unisce alla spiaggia rendendola, di fatto, una penisola.

Scenografico visitarla al tramonto, specialmente risalendo sulla strada maestra e osservandola da lontano, se fortunati al chiaro di luna.

E se la luna regala un po’ di magia, viene naturale ricordare il mito che avvolge la zona!

Se l’Etna era considerato la Fucina degli dei, dove Efesto con i Ciclopi forgiava armi, monili e accessori preziosi, non può mancare una visita ad Aci Trezza dove proprio uno di cotesti Ciclopi, Polifemo, scagliò i famosi “sassi” contro “Nessuno” – Ulisse – regalandoci uno dei più bei scenari marittimi: i faraglioni antistanti la città.

 

Città che anche il Verga ha omaggiato nel celeberrimo romanzo I Malavoglia e che tutti ricorderanno con gratitudine poiché è proprio qui che, il cuoco Francesco Procopio dei Coltelli, pare abbia inventato il gelato.

Descrivere le emozioni che si provano girovagando per questa stupenda terra è difficile.

 

Anzi: impossibile. Le sue peculiarità e le sue contraddizioni, la sua posizione, crocevia di culture la rendono lontana ma vicina a tutto.

Il Mediterraneo che la avvolge offre vedute, profumi e odori che rasentano esperienze extrasensoriali mistiche e irripetibili.

Esuberante! Produco entusiasmo e adrenalina da venderne… Viaggiatrice e poliglotta. Anima vagabonda, cuore “bicilindrico” e grafomane sfrenata.

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