Di Ciàula, Miniere e Lune Agrigentine

Ieri notte non ho atteso trepidante l’email di Facebook con i dati di copertura: sapevo già che erano buoni.

Però ero curioso e così la prima cosa che ho fatto stamane è stata proprio aprire la mia casella di posta… sono rimasto piacevolmente sorpreso.

Solo questa settimana abbiamo raggiunto le 67,50 mila persone contro le 48,71 mila della settimana precedente e le 31,45 mila della settimana ancora precedente.

Già che c’ero mi sono dedicato un po’ anche a Google Analytics, oltre che ai Facebook Insight, e sono andato a cercare tra i fornitori di servizio alcuni nomi eccellenti che ci avessero fatto visita.

Ed, anche li, sono restato piacevolmente sorpreso: abbiamo ricevuto visite da alcune università (tra cui quella di Weimar, di Siena, di Catania e di Palermo)… ma quella che ha più solleticato la mia autostima è stata quella dello IED (Istituto Europeo di Design).

Vuol dire che il progetto sta funzionando per come era stato pensato e per me è sia una soddisfazione personale che una speranza per il “futuro”.

Perché sapete… il progetto era stato pensato per essere un approfondimento sul Mandorlo in Fiore e su ciò che vi girava intorno; voleva cercare di non essere banale, di farsi leggere e di far vedere la bellezza.

Già la bellezza… è il mio solito chiodo fisso!!! 😉

Ed è qui che mi è sovvenuta un’altra novella di Pirandello: “Ciàula scopre la Luna”.

Non ve la riassumo, farei un pessimo servizio a Pirandello, tuttavia mi sto sentendo un novello Ciàula.

Anche io, come Ciàula, non ho paura del buio della “miniera”, mi è familiare e mi muovo a mio agio nei meandri di Internet; tuttavia ho paura del buio della notte: non so muovermi bene tra la gente.

E vi assicuro che per questo progetto ho dovuto parlare con tanta gente… tuttavia ho scoperto la bellezza della Luna e, come il protagonista della novella, anche io ho posato il mio sacco di zolfo e la sto rimirando, piangendo di gioia.

Da sempre appassionato di tecnologia non ho mai smesso di credere nell’open-source e nella condivisione della conoscenza. Laureato in ingegneria civile per un errore di gioventù ed utilizzatore di Linux dal 1998 (la prima distrubuzione era una Slackware… e la prima non si scorda mai 🙂 )

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