Spatola al miele della nonna

L’agrodolce in Sicilia è un must. Uno di quei sapori e soprattutto odori che caratterizzano una cucina e portano alla luce le sue influenze arabiche.

Molti dei piatti siciliani infatti sono influenza della popolazione musulmana che nei tempi passati invase l’isola, portando con sé colture e tradizioni che sono diventata parte integrante della in seguito più rafforzata cucina Siciliana.

Come in tutti i casi, il luogo in cui l’interculturalità è più gradito, è la cucina: pronta ad accogliere le maestrie e i sapori degli altri luoghi e a metterli in commistione con quelli autoctoni, e da questi nascono esperimenti che rendono caratteristica la nostra cucina, come l’arancina.

La spatola all’agrodolce non fa eccezione, certo mia nonna la chiamava spatola al miele e guai a dirle che era una cosa araba, perché per lei era una ricetta segreta di sua madre, la meraviglia del tramando.

La spatola, conosciuta anche come sciabola o signorina del mare, è un pesce lungo e nasiforme conosciuto soprattutto a sud. E’ un pesce povero anche se il suo colore è l’argento vivo, tanto vivo da tingere le mani. Il gusto è delicato e si sposa benissimo con l’agrodolce di questa ricetta, in quanto la porosità della carne permette l’assorbimento della mistura di miele e aceto e ne esalta il sapore.

Un ultima cosa da dire riguarda il miele. Possibilmente di arancia, ma è molto buono e adatto alla ricetta anche quello di sulla (pianta leguminosa tipica dell’area del Mediterraneo, presente pressoché in tutte le Regioni del Centro-Sud Italia) oppure di zagara di limone.

 

Spatola in Agrodolce

Preparazione: 15 minuti
Cottura: 15 minuti
Totale: 30 minuti

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 Spatola sfilettata
  • Mezzo bicchiere d’aceto
  • 1 Cucchiaio di miele
  • Farina quanto basta
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale quanto basta

Dal pescivendolo fatevi diliscare una bella spatola, e tagliare a pezzi di circa 10 centimetri di lunghezza.

Una volta in cucina, lavatela e asciugatela con la carta assorbente. infarinate i pezzetti di pesce e scuoteteli dalla farina in eccesso. Ora potete accendere il gas sotto una padella capiente con abbondante olio di oliva ( circa 1/2 bicchiere).

Fate dorare la spatola da entrambi i lati ( circa 3 minuti per lato) e quando sarà pronta mettetela in un piatto a togliere l’olio. Salatela.

Una volta fritto tutto il pesce mettete nel fondo di cottura l’aceto e il miele finché non si scioglie. Riprendete la vostra spatola e mettetela nella padella con questo composto facendo insaporire a fiamma bassa per circa 2 minuti.

Il piatto è pronto per essere portato in tavola, non troppo bollente perché il miele raggiunge alte temperature.

Se lo preparate un po prima potete metterlo in una pirofila e irrorarlo col sughetto della padella così che si insaporisca ancora di più.

Scrivere e vivere di cibo, di Sicilia, di arte, di libri e di emozioni. Scrivere per condividere le passioni che da 34 anni mi porto addosso.

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