Chiacchiere di carnevale

Carnevale e Sagra del Mandorlo in Fiore ad Agrigento coincidono…

e quando non coincidono il carnevale segue il tempo della sagra più che del calendario, portando i bambini con i loro vestiti colorati a riempire i protagonisti dei gruppi folkloristici di coriandoli e stelle filanti.

Così anche in cucina, in barba al tempo di quaresima, si continua a far sfrigolare la pentola di prelibatezze tipiche del tempo “grasso”. Regine del carnevale in Sicilia, come nel resto di Italia sono le chiacchiere di carnevale, bugie o cenci veneziani che chiamarle si voglia. Nell’olio bollente si gettano queste striscioline di pasta dolce che una volta dorate vengono condite con zucchero o miele e la tipica diavolina, codini di zucchero colorato che le rendono festose.

Certo, per i più salutari c’è la versione delle chiacchiere di carnevale al forno, ricetta uguale ma devono essere stese sottilissime e una volta formate le striscioline infornate, ma in Sicilia, quella tradizionale è fritta e con dosi sempre abbondanti di una cultura fatta per il buon cibo in compagnia.

 

L’occorrente (per circa 4 persone golose 🙂 ):

  • 500 Grammi di farina 00
  • 100 g di Zucchero
  • 2 Uova
  • 1 Limone
  • 1 Bustina di vaniglia
  • 1 Bicchierino di marsala
  • Olio di semi
  • Zucchero a velo o miele
  • Diavolina

 

Una volta disposta la farina a fontana disponete al centro le 2 uova precedentemente battute. Aggiungete il burro a temperatura ambiente tagliato a dadini piccoli (lo rende più facile da amalgamarsi), lo zucchero, il lievito, la vanillina e la buccia di limone grattugiato. Una volta che gli ingredienti sono ben mescolati si aggiunge il liquore e si lavora la pasta per altri 5 minuti fino ad ottenere un impasto liscio e compatto che lascerete riposare coperto con uno strofinaccio da cucina per una mezz’ora. Una volta trascorso il tempo prendete l’impasto e stendetelo con un mattarello su un ripiano infarinato facendolo diventare fra i 2 e i 3 mm di spessore. Con una rotella da cucina o con un coltello tagliate tante strisce di circa 1 centimetro per la lunghezza che preferite e tuffateli nell’olio bollente che avrete fatto riscaldare in una padella con i bordi alti o un pentolino. Le chiacchiere saranno cotte quando saranno dorate. A questo punto fatele scolare su un foglio di carta assorbente per togliere l’olio in eccesso. Ora potete o disporle in un vassoio e ricoprirle di zucchero a velo, oppure sempre dopo averle disposte in un vassoio ricoprirle di miele tiepido e diavolina.

C’è da leccarsi le dita!

Scrivere e vivere di cibo, di Sicilia, di arte, di libri e di emozioni. Scrivere per condividere le passioni che da 34 anni mi porto addosso.

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